Rendono lisci i capelli ma possono ustionare: attenzione alle piastre elettriche

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Rendono lisci i capelli ma possono ustionare: attenzione alle piastre elettriche

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L’allarme arriva dall’ospedale di Belfast, al 9% dei piccoli arrivati al pronto soccorso tra il 2009 e il 2010, è stata diagnosticata una ustione più o meno grave per aver toccato una piastra per capelli. I piccoli avevano in media 18 mesi di età. Le parti del corpo più colpite: mani, capo, braccia e piedi. Le piastre si rivelano pericolose perché impiegano anche 40 minuti prima di raffreddarsi. È quindi importante utilizzarle nei momenti in cui i bambini non sono presenti e, una volta terminato l’uso, è essenziale riporle in un luogo a loro inaccessibile.

Che cosa fare in caso di ustione
Se, nonostante le precauzioni, il piccolo si è ustionato, per prima cosa è necessario detergere la pelle lesionata e al tempo stesso abbassare la temperatura dell’epidermide. Questo è possibile immergendo la zona in acqua fredda o facendovi scorrere sopra l’acqua per almeno dieci minuti. In questo modo si riduce l’arrossamento e il gonfiore, si diminuisce l’estensione del danno e si allevia il dolore. Per le ustioni di 1° grado questa precauzione è quasi sempre sufficiente ad alleviare il fastidio. Se invece si avverte ugualmente un po’ di dolore, si può applicare un velo di pomata a base di anestetico, due volte al giorno per un paio di giorni, il tipo di sostanza deve però essere consigliata dal pediatra. Le ustioni di 2° grado, più profonde, se sono di dimensioni limitate devono essere ben lavate e poi disinfettate con una soluzione antisettica, per esempio a base di clorexidina o iodio povidone. Il liquido disinfettante va versato direttamente sulla parte, non applicato con cotone , può lasciare filamenti o con della garza. La zona va poi ricoperta con un quadrato di garza medicata non adesiva, a sua volta deve essere protetto con garza sterile e poi fasciata con una benda, in modo non troppo stretto. Nel caso dei bambini, però, l’ustione di secondo grado potrebbe essere più seria: per questo è meglio rivolgersi subito a un medico.

Quando chiamare il 118
Se la zona ustionata non è di piccole dimensioni, è meglio contattare subito il 118, in modo che il bambino sia trasportato al pronto soccorso e curato in modo opportuno, anche nel caso di ustioni di 2° grado. Nell’attesa che arrivino i soccorsi, è bene far sdraiare la persona in un luogo tranquillo e offrirle dell’acqua. L’ustione provoca infatti una forma di disidratazione per questo è necessario correggere rapidamente l’idratazione . Se la parte ustionata è coperta da indumenti, devono essere tolti con estrema delicatezza, eventualmente tagliandoli. Se non si riesce, perché l’ustione è profonda e la pelle aderisce ai tessuti, è meglio recarsi al pronto soccorso, piuttosto che insistere e peggiorare la lesione. Per le ustioni di 3° grado, oltre che lavare la parte con acqua fredda, non si può fare altro: è sempre necessario l’intervento dei medici del pronto soccorso, meglio se di un reparto specializzato nel caso di ustioni di una certa estensione.

Errori da evitare e precauzioni da adottare
In caso di ustione è preferibile evitare i vecchi rimedi della nonna, quelli che prevedevano l’applicazione di olio o burro sulla parte lesionata. Il grasso potrebbe addirittura impedire la cicatrizzazione della ferita e favorire l’insorgenza di infezioni. Inoltre è bene evitare di applicare alcol o acido borico, hanno un’azione tossica per le cellule. Polveri o pomate a base di antibiotici vanno utilizzati soltanto dietro prescrizione medica, mai di propria iniziativa. Le ustioni dovute a sostanze chimiche o a folgorazione vanno sempre sottoposte all’attenzione di un medico. È bene ricordare che la serietà di un’ustione non dipende tanto dal grado, quanto dall’estensione della superficie lesionata. Un’ustione di 3° grado ma di piccole dimensioni può non destare preoccupazioni, mentre una di 2° grado ma di una certa estensione può causare problemi generali piuttosto gravi coinvolgendo l’apparato respiratorio ed il sistema cardiocircolatorio. Le ustioni di 2° e 3° grado vanno sempre sottoposte all’attenzione di un medico, soprattutto se piuttosto estese. Ci si deve rivolgere al personale sanitario anche quando la zona ustionata non è ampia nel caso dei bambini, degli anziani e se compare febbre.

Sahalima Giovannini

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