

I vaccini fanno la loro comparsa in Italia alla fine del 1800, il primo vaccino ad essere reso obbligatorio è stato quello per la protezione dal vaiolo. Il secondo vaccino ad essere reso obbligatorio è stato quello per la difterite nel 1939. Le conquiste della ricerca hanno reso possibile la prevenzione dalle malattie infettive più temibili, oggi vengono resi obbligatori i vaccini per il Tetano, la Poliomielite, la pertosse, la Rosolia, il Morbillo, la Parotite, l’Epatite B e l’Haemophilus influenzae b così come previsti dal Piano Nazionale Calendario Vaccini 2012 – 2014.
I vaccini proteggono i piccoli sani ed i malati
E’ proprio così, far vaccinare i bambini è un dovere dei genitori. La vaccinazione protegge non soltanto i bambini sani ma, indirettamente, protegge tutti coloro che, per malattie particolari o per cure a base di immunosoppressori, non possono ricevere la vaccinazione ma non possono neanche essere colpiti da una malattia infettiva, perché potrebbe essere fatale. I vaccini, per essere efficaci vanno essere eseguiti regolarmente, rispettando i tempi di somministrazione e dei richiami previsti. Purtroppo sono ancora in molti ad addossare ai vaccini responsabilità che non hanno, come ad esempio la correlazione tra vaccini ed autismo. Il dott. Andrew Wakefield, gastroenterologo britannico, nel 1998 dichiarò pubblicamente la correlazione tra vaccino trivalente MPR ed autismo. La ricerca è stata clamorosamente smentita nel 2010 dal General Medical Council dopo ben cinque anni di indagini, asserendo inoltre che il dott. Wakefield aveva commesso non solo errori ma anche numerosi reati gravi. Possiamo quindi far ricevere le vaccinazioni ai nostri bambini non solo garantendogli un futuro privo delle malattie infettive specifiche ma soprattutto garantiamo la salute a tutti quei bambini che non possono ricevere il vaccino.
Perché effettuare i richiami
Il risultato della somministrazione dei vaccini è creare una risposta immunitaria nell’organismo verso un determinato virus, proprio come se ne fosse stato contagiato. Per ottenere una buona risposta immunitaria il vaccino deve essere proposto più volte nella primissima infanzia. Al primo ciclo vaccinale viene dato il nome di immunizzazione primaria. L’effetto protettivo di questa prima vaccinazione è attivo per circa cinque anni, deve quindi essere effettuato un richiamo per riattivare la memoria immunologica. Il richiamo ovvero la somministrazione di una dose del vaccino, assicura una buona protezione dalla malattia. I tempi sono così considerati:
Ingresso alla prima elementare ed autocertificazione
Alcuni anni fa, per essere ammessi alla scuola elementare era necessario presentare il certificato di avvenuta vaccinazione obbligatoria dei bambini. Dopo la decisione della Regione Veneto di modificare l’obbligatorietà della vaccinazione a favore della vaccinazione responsabile da parte dei genitori, il certificato di avvenuta vaccinazione è stato sostituito dall’autodichiarazione come il fac-simile
Altre Regioni hanno seguito l’esempio della non obbligatorietà ed oltre al Veneto abbiamo il Piemonte e la Lombardia. E’ però auspicabile, da parte dei genitori, che venga attuata la vera scelta consapevole: far non solo vaccinare i propri figli ma anche far eseguire i richiami necessari. Pensiamo solo per un attimo alla meningite ed al fatto che la sua massima diffusione avviene i inverno, negli ambienti chiusi ed affollati come può essere una classe con tanti bambini.
Dott.ssaRosalba Trabalzini
Responsabile scientifico di Guidagenitori.it