Tre libri per imparare a parlarne con i figli, un consiglio comune: non dimenticate il valore delle emozioni.
Pur essendo la sessualità una dimensione naturale dell’esistenza, non è strana la sensazione che ci pervade ogni qualvolta dobbiamo affrontare questo argomento con i bambini. Sembra di inoltrarsi su un terreno minato. E anche per mamme e papà più emancipati può risultare imbarazzante e difficile trovare le parole giuste per spiegare la sessualità ai propri figli. Di questa difficoltà è in parte responsabile anche la società in cui viviamo, che ci ha abituati ad affrontare un tema così delicato in forma molto mistificata, separando la sessualità dall’affettività. Ci si illude di aver assolto il proprio compito di educatore una volta spiegata la modalità con cui si viene al mondo, come se fosse una lezione di scienze. Così però si trascurano tutte le fasi intermedie lasciando il bambino, che crescendo scopre il proprio corpo, in quel limbo di fantasie che nella sua mente si scatenano ogni volta che il suo eros viene sollecitato da una pubblicità, da un film, da un contatto più intimo. La cosa più importante da fare è prestare la massima attenzione a come i nostri figli rispondono agli stimoli che ricevono, man mano che crescono anche sessualmente, per rendersi così conto di quando è il momento giusto per iniziare ad affrontare l’argomento. E’ un percorso che deve coinvolgere entrambi i genitori, in un progressivo alternarsi e completarsi, perché l’educazione affettiva e sessuale dei figli non può essere delegata ad un solo genitore.
L’errore più grande da evitare è scindere la sessualità dall’affettività. Partendo da quest’ultima considerazione, Nessia Laniado, psicologa e giornalista, ha pubblicato con le Edizioni Red! Sessualità e bambini. L’educazione sessuale come educazione all’affettività. Il libro vuole suggerire un percorso che indirizzi i nostri figli verso una sessualità piena e serena. E’ in famiglia che i bambini imparano ad amare se stessi e gli altri, a stabilire legami profondi. Gli psicologi, scrive Laniado, lo chiamano “stile di attaccamento”: un modo di amare e di farsi amare che per il bambino diventato adulto sarà lo stile con cui saprà gestire i suoi desideri e i suoi impulsi.
Alla ricerca del linguaggio più appropriato ad ogni età per parlare di sessualità e affettività, le edizioni Paoline propongono Parlami d’amore. Educazione sessuale e affettiva dei bambini dai 3 ai 12 anni. L’autrice, Ines Pélissié du Rausas, laureata in filosofia e madre di 4 figli, nel testo conduce un discorso per fasce di età, concentrandosi sulla crescita psicologica dei bambini: dai 3 ai 5 anni, dai 5 agli 8, dagli 8 ai 12 anni. L’ultimo capitolo del libro è dedicato all’educazione affettiva e sessuale del bambino con handicap.
Educare alla sessualità significa costruire con i nostri figli una rete di significati all’interno dei quali anche i gesti sessuali possano essere considerati un modo di rapportarsi con l’altro, attraverso lo stabilirsi di graduali relazioni affettive basate sulla valorizzazione e il rispetto della differenza. Un altro testo, che si rivolge a genitori ed educatori che sentono la responsabilità di dare ai più giovani una risposta soddisfacente ai loro bisogno, è La tana del Coniglio. Consigli e suggerimenti per l’educazione sessuale degli adolescenti , edito da Franco Angeli per la collana Self-help e curato da Danilo Solfaroli Camillocci, psicologo e psicoterapeuta impegnato da anni nello studio delle relazioni familiari. L’autore, nella prima parte del libro, ricostruisce il significato di fenomeni umani come l’amicizia, la sessualità, l’innamoramento, l’amore e il concepimento. Nella seconda parte invece propone delle schede operative utili a stimolare il confronto tra genitori e figli.
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Marina Zenobio