Come raccontare ad un bambino la sua storia d’abbandono e di amore? Questo libro può essere d’aiuto.
In diverse occasioni, sulle pagine di GuidaGenitori.i, abbiamo affrontato il tema dell’adozione, sia dal punto di vista legislativo che attraverso le testimonianze di genitori che si sono avventurati in questa generosa e straordinaria esperienza. Anche la pubblicazione che vi stiamo per presentare – vincitore del premio libri per l’infanzia Gigante delle Langhe 2004 – parla di adozione, ma dal punto di vista del bambino. Mamma di pancia, mamma di cuore (Editoriale Scienza, € 12,90), scritto da Anna Genni Miliotti, consulente del Centro Nazionale di Documentazione Analisi Infanzia e Adolescenza presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze, e illustrato dalla disegnatrice Cinzia Chigliano, è una stupenda favola, un libro da leggere insieme ai vostri figli. Il libro è anche collegato ad un premio nazionale patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca destinato a tutti i bambini della scuola primaria che manderanno un testo o un disegno – individuale o collettivo, frutto della creatività e dell’immaginazione stimolata dalla lettura di «Mamma di pancia, mamma di cuore». Il concorso scade il 20 novembre 2006 e il bando completo si trova sul sito www.editorialescienza.it.
Mamma di pancia, mamma di cuore affronta con tenerezza una problematica importante perché, venire a sapere di essere stato abbandonato dai genitori naturali può causare al bambino un grave turbamento emotivo, un forte senso di rabbia e di rancore nei confronti di chi, dopo avergli dato la vita, lo ha rifiutato. I genitori adottivi non possono e non devono nascondere al figlio le proprie origini: il bambino può avere mille occasioni per venire a scoprire la verità ed il rischio è che questa scoperta avvenga nel modo peggiore. Certo, si può rinviare aspettando il momento più opportuno, ma prima o poi bisognerà fare i conti con la necessità della consapevolezza: il bambino dovrà vivere sapendo di essere stato generato da un’altra coppia e di aver vissuto alcuni mesi in un istituto prima di essere affidato alla sua nuova famiglia. I ragazzi più grandi ricordano, selezionano, giudicano e confrontano. I più piccoli invece spesso si chiedono da dove vengono ed hanno tutto il diritto di conoscere il proprio passato.
Ma mano che cresce ogni bambino impara sempre più a parlare, più impara a parlare più fa domande. Ed ovviamente si aspetta risposte intelligenti. Mamma di pancia, mamma di cuore è un esempio di risposta intelligente. La piccola Sheffali è in vacanza al mare. La sua pelle è molto più scura di quella della mamma e non le somiglia affatto. Nota invece la somiglianza tra le sue amichette e le rispettive madri. A Sheffali piace molto la sua mamma e vorrebbe tanto somigliarle. A Cristina, la sua mamma di cuore, il compito di spiegarle perché la giovanissima Rajata, mamma di pancia di Sheffali, non ha potuto tenerla con sé.
Tutti i bambini o bambine adottate hanno bisogno di scoprire che la loro storia ha un senso e questo libro può indicare un percorso. Leggendolo insieme al proprio figlio il genitore adottivo potrà avere l’occasione di arricchirlo della propria storia, senza inventare nulla e raccontando solo le cose di cui è a conoscenza, scegliendo ovviamente il linguaggio adeguato all’età e al livello di comprensione del bambino. Il libro è frutto dell’esperienza che l’autrice Anna Genni Miliotti, anche lei mamma di cuore, porta avanti all’interno di associazioni che si occupano di adozione internazionale. La lettura è consigliata ai bambini con più di 6 anni, ma Mamma di pancia, mamma di cuore non è un libro solo per famiglie dove ci sono bambini adottati. Questa storia semplice, piena di amore, di tenerezza e delle coloratissime illustrazioni, va bene per tutti i bambini e per tutte le famiglie.
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Marina Zenobio