Imparare ad educare un bambino passa per la nostra disponibilit¢ a cambiare: due libri aiutano a capire
“Perch← non riesco ad essere il genitore che vorrei?”. E’ la domanda che molte mamme e molti pap¢ si pongono quando, pur conoscendo i principi guida per l’educazione dei propri figli – amore e affetto, protezione e fiducia, regole equilibrate affinch← non crescano viziati e via dicendo – non riescono, al momento del bisogno, a mettere in pratica tali conoscenze. Per esempio quando il bambino fa i capricci e per stanchezza o per eccesso di protezione, mamma e pap¢ gliele danno tutte vinte. O, al contrario, quando si arrabbiano troppo rimproverando o criticando il figlio in modo esagerato, oppure quando non si riesce a divertirsi con i propri bambini.
Sono i momenti in cui quella domanda si ripresenta con tutto il suo carico di ansia e frustrazione. Ma chiedersi perch← non si riesce ad essere il genitore che si vorrebbe, │ gi¢ un vantaggio rispetto a quanti mettono in atto certi comportamenti senza neanche rendersene conto. “Per cambiare il tipo di educazione dei figli │ necessario essere consapevoli del problema, ma anche modificare le emozioni e abbattere gli ostacoli che vi sono collegati”. Per aiutare i genitori in tale senso, la casa editrice Red! Ha tradotto in italiano la guida di Laura Smith e Charles Elliott Essere se stessi per essere buoni genitori. Come superare schematismi e sensi di inadeguatezza (€.14,50). Laura Smith – psicologa, attualmente in servizio presso le Scuole di Albuquerque, dove fornisce consulenze sui problemi educativi – e Charles Helliott – psicologo, insegnante presso la facolt¢ di psichiatria dell’Health Sciences Center dell’Universit¢ di Oklahoma- hanno raccolto nel loro volume la storia di tre famiglie e della loro ricerca di cambiamento. Basandosi sui principi pi recenti della terapia cognitivo-comportamentale, gli autori insegnano a riconoscere le resistenze interiori che controllano i metodi educativi, ricercando il “giusto mezzo” per educare i figli e aiutando a scoprire il buon genitore che gi¢ esiste in ogni mamma e pap¢. Tre storie di genitorialit¢ come esempio, molto diverse tra loro, simpatiche e tristi, allegre e drammatiche che mettono in discussione gli schemi che si formano nel corso dell’infanzia per dare un significato al mondo. Quegli schematismi che, pur essendo una risposta normale e naturale agli accadimenti che ognuno vive, una volta che si sono formati pu risultare molto difficile abbandonare, anche quando la realt¢ esterna si │ modificata.
Ancora sull’educazione alla genitorialit¢, Riccardo Mondo – psicologo analista ordinario dell’Associazione, sia italiana che internazionale, di psicologia analitica – ha pubblicato per Magi Edizioni L’arco e la freccia. Prospettive per una genitorialit¢ consapevole (€ 8,00). Il volume, il cui testo pu risultare un po’ pi complesso del precedente, │ nato nell’ambito di un progetto realizzato dall’Associazione siciliana Clan dei Ragazzi che, parlando di educazione alla genitorialit¢, fa riferimento ad un vero e proprio intervento educativo su chi, in qualit¢ di genitore, │ responsabile della crescita di un altro soggetto, il figlio. In particolare “L’arco e la freccia” (mamme e pap¢ sono l’arco, il figlio │ la freccia che l’arco lancia verso il futuro) ci mette in guardia sul fatto che “porre l’attenzione sulle capacit¢ educative dei genitori │ divenuto indispensabile in una societ¢ complessa come la nostra” nella quale, nonostante la sua indiscussa importanza, l’educazione alla genitorialit¢ torna alla ribalta solo dopo il verificarsi di episodi strazianti, tragedie che hanno alla radice relazioni malate tra genitori e figli.
In Rete:
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Marina Zenobio