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Come rovinare un figlio

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Da sempre impegnato con i giovani, don Antonio Mazzi ha scritto un libro sugli “errori” dei genitori

E’ possibile “rovinare” un figlio? Per quanto provocatoria possa apparire la domanda esiste una sola ed unica risposta: s↓. E la ragione │ semplice. La serenit¢ di un figlio e la sua capacit¢ di interagire in modo corretto in una societ¢, dipendono in gran parte dall’educazione ricevuta durante tutto il percorso della sua crescita. Certo essere educatori non │ semplice e del resto non esistono regole prestabilite e verit¢ inconfutabili a cui attenersi per garantire il benessere ad un figlio. Ma │ pur vero che, pi spesso di quel che pensiamo, gli errori educativi risiedono proprio in quegli atteggiamenti e in quelle indicazioni che riteniamo pi giuste, pi adeguate al “suo bene” e sicuramente tutt’altro che “rovinose”. Il fatto │ che invece, spesso, lo sono. E allora basterebbe guardarsi dentro, con obiettivit¢ e lontani da stereotipi sociali, per accorgersi che, spesso, per garantire una crescita sana ad un figlio │ sufficiente ascoltare la voce dei propri sentimenti.

Un libro per educare
E ad aiutare i genitori nel loro difficile compito educativo c’│ immancabile la proposta di un autore da sempre vicino ai giovani e alle loro problematiche. Parliamo di don Antonio Mazzi, sacerdote dell’Opera Don Calabria e da sempre impegnato nel recupero dei tossicodipendenti e particolarmente attento alle tematiche familiari ed educative. Ne │ una riprova il suo ultimo libro dal titolo Come rovinare un figlio in dieci mosse( San Paolo Edizioni; ? 9,00) che in chiave ironica e decisamente accattivante, percorre tutte le fasi tipiche di un’educazione rischiosa per il benessere di un bambino.

Come rovinare un figlio?
“Conosco tre tipi di bambini”, spiega l’autore: i bambini viziati, i bambini dotati e i “bambini bambini”. I primi vorranno sempre tutto e subito, i secondi, ahim←, non saranno mai bambini e solo la terza categoria riuscir¢, probabilmente, a rappresentare il bene di una societ¢. E’ partendo da questa introduzione che il libro invita il lettore ad immergersi in una carrellata di atteggiamenti e comportamenti che “rovinano” un figlio: viziatelo, accontentatevi del 6-, dispensate carezze di seconda mano, mettete la famiglia dopo il lavoro, iperproteggetelo, incollatelo di fronte alla tv, lasciate che si annoi, imbottitelo di merendine, dategli il nome di una moto. E, infine, svegliatevi quando sar¢ grande? Non manca davvero nulla per indurre ad un senso di autocritica che, tuttavia, viene stimolata in modo mai demagogico n←, tantomeno, noioso. Il libro scorre in modo fluido, persino divertente, nei suoi passaggi ironici, nelle sue vignette e nei “comandamenti” dal tono moderno e pi vicino alla realt¢ attuale di quanto lo siano davvero i genitori

?e come crescerlo nel migliore dei modi
Naturalmente il libro non si limita a mostrare tutte le tecniche per rovinare un figlio. La seconda parte │ inevitabilmente dedicata ad altrettanti consigli per crescere un bambino come si deve. “Sempre che interessi a qualcuno”, ironizza Don Mazzi. Nella stessa chiave e con la stessa tranquillit¢, ecco allora l’invito a godere delle esplosioni degli adolescenti, a rimanere uniti, a trascorrere tempo con i figli, a spiegare loro i valori pi importanti. Un impegno difficile certo, ma del resto come l’autore ricorda “Fare un figlio │ facile, bello, alla moda. Educare un figlio │ difficile, poco bello, per niente alla moda”.
Ma, di sicuro, │ pur sempre un dovere.

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Paola Ladogana

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