

Tutti i bambini hanno diritto ad un Natale speciale: e un Natale speciale significa anche una festa che rispetti le loro esigenze di alimentazione, di riposo, di divertimento e soprattutto di serenità. Ma non tutti i bambini hanno gli stessi bisogni: un bambino sano, nel periodo delle vacanze natalizie deve soprattutto prestare attenzione all’alimentazione. I genitori devono sorvegliare affinchè i figli non esagerino con cibi grassi e dolci, per evitare indigestioni, congestioni se prendono freddo dopo pranzo e, soprattutto, devono badare alla prevenzione di eventuali raffreddori o episodi febbrili, avendo cura del loro abbigliamento soprattutto durante le passeggiate all’aria aperta o in montagna. Per i bambini affetti da particolari disturbi o ricoverati in ospedale, gli esperti raccomandano soprattutto, a genitori e parenti, di stare loro vicino con affetto ma limitando le visite in quei giorni per non affaticarli e per non tenerli a stretto contatto con tante persone per un tempo troppo lungo per loro.
I consigli per i bimbi sani
1.Non esagerare con panettoni e cioccolata. È difficile pensare di tenere lontani i bambini dalle dolci tentazioni di panettoni, torroni e cioccolato. E’ importante, però, scegliere prodotti di buona qualità e tenere presente che in alcuni soggetti, soprattutto se atopici, il cioccolato, consumato in quantità eccessive, può dare reazioni allergiche.
2.Cercare di mantenere abitudini alimentari sane. Anche a Natale, come in ogni periodo dell’anno, non bisognerebbe stravolgere le abitudini dei bambini evitando loro gli eccessi e i cibi troppo elaborati e cercando di rispettare l’orario dei pasti. Fare attenzione, poi, soprattutto alle uova crude e alle verdure non lavate: con questi alimenti uno dei rischi più frequenti è la salmonellosi, un’intossicazione caratterizzata da sintomi quali nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e febbre.
3.Giocare all’aria aperta. Sport, divertimento e gioco sono molto importanti per i nostri bambini; durante le vacanze bisognerebbe ridurre e non certo aumentare il tempo della TV e dei videogiochi, approfittando, tempo permettendo, per organizzare delle gite, ricordando che l’attività fisica in età pediatrica è un’importante forma di prevenzione dell’obesità ed è uno strumento fondamentale per un corretto sviluppo osseo.
4.Se si va in montagna, è necessario optare per un’esposizione al sole e al freddo in sicurezza: l’esposizione ai raggi solari è sempre consigliata perché aumenta la trasformazione di vitamina D ma non si deve sottovalutare la sua pericolosità anche in inverno. È quindi importante utilizzare utilizzate sempre creme solari specifiche ed emollienti per le labbra proteggendo i bambini dal sole e dal vento con cappelli di lana e occhiali da sole di buona qualità ed adeguati alla loro età.
5.In viaggio, non dimenticare di portare sempre con sé un kit di primo soccorso in caso di viaggi o di escursioni, avere sempre cura dell’igiene delle mani prima di mangiare e utilizzare solo acqua potabile.
I suggerimenti per il bimbo malato
1.Programmare insieme ai Pediatri del Centro che seguono il piccolo una dieta bilanciata ed adeguata per il bambino per garantirgli la massima varietà in rapporto alla sua problematica clinica e seguite con attenzione le indicazioni dietetiche del medico per rispettare l’apporto calorico necessario al bambino.
2.Limitare il tempo del bambino nel contatto con altre persone sia in casa sia in ospedale per non affaticarlo e non aumentare il rischio di possibili infezioni, epidemiche nel periodo natalizio e che i contatti possono presentare in forma asintomatica.
3.Far scrivere una letterina speciale per Babbo Natale, per esprimere i propri desideri e sentirsi a casa.
4.Regalategli i suoi giochi o libri preferiti, così il bambino anche se ospedalizzato potrà sentire e godere di quell’aria natalizia di festa e di affetto.
5.Mostrarsi il più possibile sereni. Per un bimbo che non sta bene, vedere i genitori preoccupati è fonte di sofferenza perché il piccolo, pur non avendo alcuna colpa, si sente responsabile della tristezza di mamma e papà. È quindi essenziale mostrare al figlio il proprio lato sereno, con la certezza che presto starà meglio.
Lina Rossi
Consulenza della Prof.ssa Susanna Esposito
Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
Presidente WAidid, Associazione Internazionale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici e Presidente di Amici del Bambino Malato Onlus