

Il problema del bullismo nelle scuole non deve essere accantonato in questo periodo in cui l’emergenza è il Covid-19. Mascherine, distanziamento e quanto altro la pandemia mette a rischio la salute fisica non può far passare in secondo piano il benessere dell’anima dei nostri figli, messa a rischio dal Cyberbullismo. Il lockdown, le classi in quarantena e la didattica a distanza ha spinto l’acceleratore sul Cyberbullismo e sul Sexting. Questo periodo vissuto ancor di più dai ragazzi attraverso gli strumenti, fa si che il bullismo classico occupi lo spazio cibernetico. Insomma, non è il momento di far calare l’attenzione su cyberbullismo e sexting, due azioni che possono danneggiare i giovanissimi con ripercussioni anche più gravi del Covid-19.
Il Sexting-tomane strappa l’anima. Non fornirgli armi per farlo!
Consapevole dell’importanza di tutelare i bambini e i ragazzi anche da questo punto di vista,
l’associazione senza fine di lucro Guida per Genitori ha partecipato al bando – Interventi a sostegno dell’editoria, delle emittenti televisive e radiofoniche locali, della distribuzione locale della stampa quotidiana e periodica nonché delle emittenti radiotelevisive e testate on line locali – L.R. 28 ottobre 2016 n. 13 – , risultando vincitrice per la completezza, l’originalità del progetto e la competenza dimostrata. Ha così realizzato il progetto di prevenzione per le scuole medie secondarie di primo grado, realizzato con il contributo della Regione Lazio: Il cyberbullo può uccidere… Il sexting-tomane strappa l’anima. Non fornirgli armi per farlo! https://www.guidagenitori.it/cyberbullismo-come-combatterlo/ Un intervento importante, rivolto ai docenti, ai genitori e agli adolescenti. Le scuole ubicate nella Regione Lazio riceveranno dei leaflet cartaceo da consegnare ai ragazzi, completamente gratuito, articolato in modo da offrire il sostegno a 360° finalizzato ad esercitare una efficace prevenzione.
Il progetto è così articolato:
1. Sostegno ai docenti – attraverso un’area loro dedicata contenente materiali per effettuare lezioni specifiche, facendo svolgere un quiz conoscitivo ai ragazzi con risultato immediato online e la possibilità di effettuare domande al Centro di Ascolto via email con risposte nell’arco delle 24h da parte di specialisti della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza – SIMA;
2. Sostegno ai genitori – attraverso un’area loro dedicata contenente materiali per approfondire la tematica del cyberbullismo e del sexting e possibilità di effettuare domande al Centro di Ascolto via email con risposte nell’arco delle 24h da parte di specialisti della– SIMA e di Guidagenitori.it;
3. Sostegno agli adolescenti – con un’area loro dedicata con informazioni sul cyberbullismo, sul sexting e sulla prevenzione. Per i giovanissimi l’intervento è particolarmente efficace e mette a disposizione cinque video pubblicati sia sul canale YouTube di www.guidagenitori.it sia sull’APP dedicata agli adolescenti TikTok@guidagenitori.sos. Inoltre i ragazzi avranno la possibilità di scaricare un form per denunciare in perfetto anonimato casi di bullismo da depositare in un BOX messo a disposizione della scuola. Sia le vittime sia i testimoni di bullismo non hanno il coraggio di denunciare, per timore di ritorsioni. Non deve più essere così! Ad essere deboli sono proprio loro: i bulli. È essenziale cambiare questa mentalità partendo proprio dai ragazzi e dai bambini.
Le scuole ubicate nel territorio laziale riceveranno a brevissimo un plico contenente dei leaflet da distribuire nelle classi per docenti e ragazzi da consegnare a propri genitori. Il leaflet, una volta aperto, può diventare un mini poster da appendere in classe: una presenza per far riflettere sul fatto che l’attenzione non è calata. Il leaflet promuove la prevenzione del fenomeno. Il Centro di Ascolto può ricevere tutte le domande anche in anonimato e le risposte arriveranno via mail al mittente. Altra opportunità per parlare del problema è l’attivazione di un FORUM dove poter confrontarsi ad ogni livello. Un progetto importante, che ci auguriamo avrà i suoi frutti potendo così diventare il punto di partenza per un cambiamento di mentalità.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini