

famiglia mangia a colazione
Il ritorno a scuola significa anche tornare alle buone abitudini: e di queste fa parte anche la corretta alimentazione. Il cibo deve fornire oltre alle sostanze necessarie alla crescita fisica, anche l’energia per studiare senza, però, appesantire durante le ore di impegno scolastico. Per questo, è il momento di mettere al bando le tanto amate schifezze che hanno reso allegra l’estate: patatine, pizzette al bar, merendine varie e … bibite frizzanti. L’alimentazione va curata, perché quasi tutti i bambini delle elementari pranzano a scuola: le mense scolastiche, al di là delle polemiche sui costi e sul livello di gradimento, hanno il merito di proporre menu vari ed equilibrati, con molta frutta e verdura. Almeno per il pasto di mezzogiorno, cinque giorni su sette, la mamma può stare tranquilla. È bene invece curare la colazione, le merende e la cena serale.
Colazione, via libera alle preferenze
La colazione è il pasto più importante della giornata. Non a caso, il detto popolare raccomanda di fare una colazione da re. A questo pasto, è concesso tutto, o quasi: e se il bambino è goloso è bene approfittarne, permettendogli di godersi una fetta di torta, una belle brioche,un budino e un po’ di cioccolato. Al mattino tutto il cibo mangiato viene metabolizzato, ovvero tutti gli alimenti vengono trasformati in zuccheri per essere utilizzati dalle cellule nervose. Tutto quello che si consuma al mattino si digerisce e si smaltisce in fretta, tanto è vero che, già a metà mattinata, si avverte il bisogno di mangiare qualcosa. La colazione ideale per un bambino parte quindi con qualcosa da bere: latte intero o parzialmente scremato, anche nelle versioni senza lattosio, oppure tè con latte, latte con caffè decaffeinato, con cacao o con orzo. Bene anche una spremuta fresca o un succo di frutta. Assumere liquido è importante per attivare il sistema renale, le tossine vengono eliminate, infatti, attraverso le urine. Assieme alla bevanda è consigliabile un prodotto da forno come appunto torta, brioche, pane e marmellata o miele, fette biscottate, biscotti. Come sostituto del latte va bene lo yogurt con cereali o muesli ed a metà mattino una frutta per completare la colazione. Se il bambino è inappetente, non va sforzato, ma non è nemmeno opportuno mandarlo a scuola a stomaco vuoto: oltre a non rendere mangerebbe troppo a pranzo. Un tè ben zuccherato con poco limone e un piccolo panino con bresaola o prosciutto crudo alleviano il senso di nausea tipico degli inappetenti.
L’importanza della merenda
Nella giornata di un bambino, i due spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, non vanno mai tralasciati. I due mini pasti svolgono un ruolo molto importante, perché forniscono energie in un momento di vuoto e ricaricano l’organismo in attesa dei due pasti principali. A scuola, a metà mattina, non sempre è permesso portare proprio tutto quello che si desidera. In molti istituti si chiede ai genitori di fornire al bambino soltanto frutta fresca, verdura ben pulita o, tutt’al più, yogurt e succhi di frutta. In effetti questi cibi costituiscono lo spuntino più salutare, nutriente e digeribile. Per la merenda pomeridiana va bene qualcosa di dolce, come un panino con cioccolato, ancora frutta, dello yogurt o anche un piccolo gelato artigianale. Non deve mai mancare dell’acqua fresca: i bambini bevono troppo poco nelle lunghe ore a scuola e questo interferisce con la loro necessità di essere ben idratati.
La cena: varia e mai troppo tardi
I bambini della scuola elementare non dovrebbero mai cenare oltre le 20. Poiché si consiglia di andare a dormire alle 21.30, i piccoli devono avere tutto il tempo per digerire bene. Per essere certi di proporre, a cena, una valida alternativa al pasto di mezzogiorno, la mamma si può informare sul menu scolastico: di solito è disponibile in bacheca, oppure si può trovare su internet. In questo modo si può variare, sia per garantire al bambino un adeguato apporto di diversi nutrienti, sia per soddisfare le sue esigenze di varietà. Se, per esempio, a mezzogiorno il piccolo ha avuto pastasciutta, formaggio e pomodori, a cena gli si può offrire un bel minestrone di verdura, pesce e spinaci al burro. È preferibile dare spazio alle zuppe di verdure o legumi meglio se brodose, sono di facile digestione e che non aumentano la sete durante la notte. Bene anche i piatti unici: cous-cous con carne, pesce e verdure. E non dimentichiamo: la cena è più buona se è consumata assieme a tutta la famiglia, con la televisione spenta e il cellulare rigorosamente spento.
Giorgia Andretti