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GPS per controllare il bambino sulla spiaggia o semplicemente al parco

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Il periodo estivo è statisticamente quello in cui si trascorre più tempo all’aperto con i bambini, che ci si trovi in spiaggia, nei prati e boschi di montagna, in un parco e perfino nei centri commerciali. Si sa che ai bambini piace correre, giocare e la loro attenzione può essere attratta da qualunque cosa. Può capitare più spesso di quanto si possa immaginare di sollevare gli occhi e non vedere più il proprio bambino. Il panico arriva istantaneamente così come la paura è ancora lì quando, come spesso accade, ritroviamo nostro figlio a pochi metri, intento a giocare con un altro piccolo.

Un bracciale per controllare i bambini
I genitori più apprensivi potranno forse avvalersi di un nuovo strumento tecnologico, un braccialetto con GPS, Wifi e connessione 3G per sapere in qualunque momento dove si trovano i bambini e contattarli con il cellulare o il tablet attraverso una app. Il braccialetto ha una batteria attiva per 36 ore che avverte automaticamente i genitori quando la carica scende al di sotto del 25 per cento, è resistente all’acqua e può essere personalizzato con una serie di accessori e di personaggi dei cartoni animati. Il suo utilizzo è semplice: si preme un pulsante per abilitare la comunicazione tra il braccialetto e un numero prefissato, permettendo così ai bambini di chiamare i genitori in caso di necessità. L’aspetto positivo del braccialetto è il fatto di poter essere indossato, di non rischiare quindi di essere smarrito, di essere resistente e pratico. Quando arriverà anche da noi, nel caso in cui si valuti la possibilità di acquistarlo, è opportuno insegnare al proprio figlio che non si tratta di un giocattolo e nemmeno dell’ennesimo gadget tecnologico da mostrare agli amici, ma al contrario, è un oggetto con una funzione e una utilità: mantenere un collegamento tra il bambino e i genitori, ai quali il piccolo deve sempre fare riferimento, anche quando si trova all’aperto e la tentazione di allontanarsi è irresistibile.

Mai dimenticare le basi dell’educazione
Anche i genitori, però, devono ricordare che il bracciale non può e non deve sostituire l’attenzione dell’adulto, mamma e papà, nonni, baby sitter, che si stanno occupando del bambino. Il dispositivo può essere un di più per una maggiore tranquillità. La nostra attenzione deve essere sempre vigile e pretendere dai bambini, fin da quando sono piccoli, che prima di allontanarsi dal gruppo della famiglia avvisino sempre per dire dove stanno andando: verso il mare, vicino a quella roccia, a salutare un amico che è appena arrivato. In questo modo si saprà dove cercarlo nel caso in cui dovesse sottrarsi per un momento alla vista. Inoltre si deve insegnare ai bambini a non allontanarsi mai troppo dal luogo in cui si trova la famiglia e dalle persone che conosce. Senza spaventarlo, deve essere reso consapevole del fatto che ci possono essere pericoli fisici, come un’ondata troppo alta al mare o la possibilità di una caduta accidentale al parco. Inoltre gli si deve spiegare che non tutte le persone adulte sono come mamma e papà e che per nessuna ragione ci si deve allontanare con esse. Appena il bambino è in grado di imparare qualcosa a memoria, è bene fargli memorizzare il cellulare dei genitori, nel caso dovesse smarrirsi davvero. E non ci si deve dimenticare, in qualunque luogo ci si trovi, di fissare sempre un facile punto di incontro nel caso ci si dovesse perdere di vista: il chiosco del bar, lo scivolo, l’aiuola con i fiori e/o qualsiasi altro punto semplice da ricordare.

Sahalima Giovannini

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