
Il segreto per stare bene? Fare una colazione da re, un pranzo da borghese e una cena da povero. Questa la risposta degli anziani che, ancora una volta hanno ragione, perché alimentarsi in modo adeguato al mattino significa non solo fare il pieno delle energie e dei nutrienti necessari per affrontare la giornata, ma anche tenere sotto controllo la linea. La colazione viene metabolizzata con il movimento velocemente mentre il pasto della sera resta addormentato fino al mattino successivo a tutto beneficio della ciccia.
Niente colazione per essere più magra
Proprio tutto il contrario di quello che fanno molte donne: ragazze e, purtroppo, anche mamme di famiglia saltando il pasto più importante per perdere peso. Secondo i dati raccolti da un sondaggio condotto su duemila donne inglesi, svolto pochi giorni fa in occasione della Farmhouse Breakfast Week, una donna su tre al mattino salta la colazione, perché troppo impegnata a prepararsi per la giornata che dovrà trascorrere fuori casa. I minuti che si dovrebbero trascorrere sedute al tavolo con il resto della famiglia, davanti a biscotti, frutta, latte o yogurt, si impiega davanti allo specchio per sistemare i capelli e truccarsi alla perfezione. Per riuscire a fare colazione e anche a pensare al make up, però, sarebbe sufficiente anticipare il risveglio di dieci minuti. E infatti non è solo il trucco il motivo per cui non si mangia: una donna su sei ammette di non mangiare nulla al mattino nel tentativo di perdere peso. Dal sondaggio emerge anche che un quarto delle donne salta la colazione una volta a settimana, mentre il 12% lo fa ogni giorno motivando questa scelta, oltre che con la voglia di apparire al meglio e col tentativo di dimagrire, anche con la mancanza di appetito al mattino e il desiderio di dormire un po’ di più. A metà mattinata, però, coloro che saltano la colazione ammettono di anche di essere attanagliate dai morsi della fame.
Che cosa si rischia a saltare la colazione
Due donne su cinque riportano sensazione di stanchezza, e il 15% lamenta difficoltà di concentrazione. Per forza: pensare di uscire di casa, portare i figli a scuola e andare al lavoro senza aver nulla nello stomaco è come pensare di mettere in moto l’automobile senza carburante. Perché proprio questo è la colazione: un pieno di energia fisica e mentale che il corpo richiede. La colazione va quindi consumata dedicandovi almeno dieci minuti. Secondo gli esperti deve comprendere una bevanda liquida come latte, tè, caffè lungo, succo o spremuta: bere appena svegli stimola l’attività intestinale, disseta, idrata dopo le lunghe ore della notte in cui non sono stati assunti liquidi. Non solo: bere mette subito in moto le reni, che devono eliminare le tossine prodotte dalla digestione del pasto della sera. A seguire, un po’ di carboidrati: biscotti, fette biscottate, brioche – meglio vuote per evitare l’eccesso calorico, cereali e frutta. I carboidrati fanno parte della colazione all’italiana, la migliore a detta dei nutrizionisti: questi zuccheri infatti rilasciano energia che regala benessere e concentrazione, facili da digerire per sentirsi leggeri.
Il pasto del mattino si consuma tutto
E, se alla mattina si ha poca fame? Si può tentare con qualcosa di sfizioso: una fettina di crostata, qualche frollino, perfino un pezzetto di cioccolato. Oppure si può optare per il salato: ha il merito di stuzzicare l’appetito, una fetta di pane spalmata di ricotta o formaggio magro, oppure mezzo toast con prosciutto cotto. Evitiamo i sensi di colpa: il cibo ingerito prima delle dieci del mattino si consuma completamente perché il metabolismo e molto veloce, è al massimo della sua attività, come un motore che gira in fretta. A poco a poco che ci si avvicina a sera, il metabolismo diventa più lento, per risparmiare energie in vista del riposo. Sulla base di questo assunto: è utile fare una colazione varia e gratificante che soddisfi tutto il giorno. E, non meno importante, è fare colazione con la famiglia: ha una funzione fortemente educativa per i bambini, loro hanno bisogno di nutrirsi bene al mattino ancora più che gli adulti.
Lina Rossi