Una ricerca Pfizer rivela: al fumo gli adolescenti italiani preferiscono sport e
alimentazione sana
Se dovessimo coniare uno slogan che rappresenti gli adolescenti di oggi, secondo l’ultima ricerca
diffusa, potremmo senza dubbio ispirarlo al motto “mente sana in un corpo sano”. Infatti, una recente indagine condotta dalla casa
farmaceutica americana Pfizer ci mostra un’immagine dei giovani italiani che, per molti aspetti, risulta inedita: al bando cibi grassi e menù da
fast food, gli adolescenti attribuiscono le loro preferenze a pasta e pane, inneggiando ad un’alimentazione corretta ed equilibrata. Ma le loro
virtù non finiscono qui. I giovani eliminano fumo e alcolici per non rinunciare ad una pratica sportiva assidua all’insegna di uno sviluppo
equilibrato.
A rivelarlo, come accennato, è lo studio dal titolo “I giovani e la salute” realizzato nell’ambito della campagna
denominata “Alla scoperta del corpo umano”. Dalle interviste condotte su un campione di 15.644 studenti delle scuole superiori, in una
fascia d’età compresa tra i 13 e i 19 anni, emerge che i giovani adottano uno stile di vita sostanzialmente corretto.
Tra le loro
parole d’ordine ricorre sempre più spesso l’affermazione che una giusta alimentazione contribuisce a mantenere uno stato psicofisico
adeguato ai ritmi di oggi, oltre ad offrire un effettivo benessere. E allora ben l’81,6% dei ragazzi intervistati dichiara di mangiare più
frequentemente pane e pasta, mentre il 30,5% afferma di consumare sempre più spesso carne e pesce. Sono diventate di moda anche verdura e frutta, sino a
qualche tempo fa vere pecore nere dell’alimentazione giovanile, che vengono inserite nella propria dieta dal 27,4% degli adolescenti.
Anche
le sigarette sembrano incantare sempre meno i ragazzi. I non-fumatori ammontano all’80,6% degli interpellati, contro il 18,9% che ammette invece
il proprio amore per le “bionde”.
Ad una tavola sana e alla rinuncia al fumo i ragazzi aggiungono poi una costante attività fisica. Una
fetta consistente dei ragazzi, per un 60,9%, dichiara di praticare regolarmente dello sport, contro il 38,9% che si tiene a debita distanza
dall’attività sportiva.
Alla base di queste sagge scelte vi sarebbe, secondo quanto emerge dalla ricerca, una inaspettata cultura
medica che i giovani esibiscono con disinvoltura. Ben il 94% degli adolescenti è stato capace di indicare quale sia il normale livello della pressione
arteriosa: 80-120 e il 92% è stato in grado di specificare che il colesterolo è il grasso che circola nel sangue. I giovani hanno manifestato una buona
conoscenza anche di argomenti quali depressione e patologie delle persone disabili. Qualche incertezza si evidenzia in tema di esatta definizione di
bulimia, emicrania ed emofilia.
Nonostante qualche piccolo inciampo, gli esperti hanno promosso i ragazzi che dimostrano come le campagne
informative a carattere nazionale hanno, nel corso del tempo, aiutato a sviluppare una coscienza salutista. I giovanissimi avrebbero così deciso di
adottare uno stile di vita più corretto, in barba al luogo comune che li vuole distratti e, soprattutto, indifferenti ai “buoni
consigli”.
Giancarlo Strocchia