Carie nei denti da latte, prevenirla fin dal primo dentino

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21 Settembre 2026

Carie nei denti da latte, prevenirla fin dal primo dentino

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La carie può colpire anche i denti da latte e non deve essere sottovalutata pensando che siano destinati a cadere. È una vera malattia, legata all’attività dei batteri presenti nella placca dentale: utilizzando gli zuccheri introdotti con alimenti e bevande, questi microrganismi producono acidi capaci di danneggiare progressivamente lo smalto. La sua comparsa non dipende da una sola causa. Contano la frequenza con cui il bambino assume zuccheri, la qualità dell’igiene orale, l’esposizione al fluoro, le caratteristiche individuali e la regolarità dei controlli odontoiatrici. La buona notizia è che, con abitudini corrette iniziate precocemente, gran parte delle lesioni cariose può essere prevenuta.

Anche i denti da latte devono essere curati

I denti decidui permettono al bambino di masticare, parlare correttamente e sorridere senza disagio. Inoltre, mantengono lo spazio necessario affinché i denti permanenti possano comparire nella posizione più favorevole. Una carie trascurata può provocare dolore, difficoltà nella masticazione, disturbi del sonno e infezioni. Il bambino può diventare irritabile, mangiare meno o avere difficoltà a concentrarsi a scuola. Nei casi più avanzati, l’infezione può raggiungere i tessuti circostanti e richiedere cure più complesse. Per questo motivo un dente da latte cariato deve essere valutato dall’odontoiatra: sarà il professionista a stabilire il trattamento più adatto in base all’età del bambino, alla profondità della lesione e al tempo che manca alla naturale caduta del dente.

La prevenzione comincia dal primo dentino

La pulizia della bocca deve iniziare quando compare il primo dente, senza aspettare i tre anni. È consigliabile utilizzare uno spazzolino piccolo, adatto all’età e dotato di setole morbide, insieme a un dentifricio contenente fluoro. I denti devono essere spazzolati due volte al giorno, dedicando particolare attenzione al lavaggio serale, dopo il quale il bambino non dovrebbe assumere altri alimenti o bevande zuccherate. Nei bambini di età inferiore ai tre anni è sufficiente una quantità minima di dentifricio fluorato, simile a un chicco di riso. Dai tre ai sei anni si utilizza una quantità grande quanto un piccolo pisello. Il dentifricio deve essere distribuito sullo spazzolino dall’adulto, per evitare che il bambino ne usi troppo o lo ingerisca. Dopo il lavaggio è sufficiente sputare il dentifricio, senza risciacquare ripetutamente la bocca, in modo da lasciare agire il fluoro sullo smalto. I bambini piccoli non possiedono ancora la manualità necessaria per pulire bene tutte le superfici: il genitore deve quindi lavare loro i denti o completare lo spazzolamento almeno fino ai sette-otto anni.

Attenzione alla frequenza degli zuccheri

Non è importante soltanto quanto zucchero viene consumato, ma soprattutto quante volte durante la giornata entra in contatto con i denti. Caramelle, biscotti, merendine, bevande zuccherate e succhi assunti continuamente mantengono a lungo nella bocca un ambiente acido favorevole alla carie. Il pH acido degli alimenti rovina lo smalto dei denti. È preferibile riservare gli alimenti dolci a occasioni limitate, possibilmente vicine ai pasti, evitando di offrirli ripetutamente come spuntino. Dopo il lavaggio serale dei denti, nel biberon o nella tazza dovrebbe essere presente soltanto acqua. Anche latte, tisane dolcificate e succhi lasciati a disposizione durante la notte possono favorire la carie precoce. L’acqua resta la bevanda migliore per dissetare il bambino. Frutta fresca, verdura, yogurt naturale e alimenti poco lavorati possono sostituire molti snack dolci e appiccicosi.

La prima visita non deve aspettare il dolore

Il primo incontro con il dentista dovrebbe avvenire entro sei mesi dalla comparsa del primo dentino e comunque non oltre il primo anno di vita. Questa visita precoce permette di valutare il rischio individuale, ricevere indicazioni sul dentifricio e sull’alimentazione e abituare gradualmente il bambino all’ambiente odontoiatrico. La frequenza dei controlli successivi viene stabilita dal professionista: i bambini maggiormente esposti alla carie possono aver bisogno di visite più ravvicinate e di trattamenti preventivi, come l’applicazione professionale di vernici al fluoro.

Aiutiamoli a non temere il dentista

La paura del dentista può essere trasmessa involontariamente dagli adulti. È quindi meglio evitare racconti dolorosi, minacce o frasi come – non ti farà niente – che possono far pensare al bambino che qualcosa di spiacevole potrebbe accadere. Presentiamo invece la visita come un normale controllo per mantenere sani e forti i denti. Possiamo leggere insieme un libro sull’argomento, giocare al dentista con un pupazzo e scegliere uno studio abituato ad accogliere i piccoli. La prevenzione più efficace nasce dall’unione di pochi gesti costanti: spazzolino e dentifricio al fluoro due volte al giorno, zuccheri non troppo frequenti, acqua come bevanda abituale e controlli odontoiatrici iniziati precocemente. Curare i denti da latte significa proteggere fin da subito la salute e il benessere del bambino.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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