
Settembre segna per milioni di famiglie il ritorno alla quotidianità scolastica. Il calendario, però, non è uguale in tutta Italia: le date di inizio e conclusione delle lezioni sono stabilite dalle Regioni, mentre i singoli istituti possono introdurre piccoli adattamenti, nel rispetto del numero complessivo di giorni di attività didattica. È quindi sempre opportuno controllare le comunicazioni pubblicate dalla propria scuola.
Per i bambini della scuola dell’infanzia il ritorno deve essere accompagnato con particolare delicatezza. Dopo le vacanze possono ricomparire pianto, difficoltà nel distacco e alterazioni del sonno. Non rappresentano necessariamente una regressione, ma il tempo necessario per ritrovare persone, spazi e abitudini. È utile anticipare gradualmente l’orario della sveglia, preparare insieme grembiule e zainetto e parlare della scuola con serenità. I saluti devono essere affettuosi ma brevi: prolungare il distacco può aumentare l’insicurezza. In Lombardia le scuole dell’infanzia possono iniziare dal 7 settembre, mentre per gli altri ordini la data regionale è il 14. In diverse regioni l’attività dell’infanzia può essere anticipata dai singoli istituti. La chiusura è generalmente prevista il 30 giugno 2027, con alcune eccezioni: il 26 giugno in Friuli-Venezia Giulia e il 30 luglio nella Provincia autonoma di Trento.
Alla scuola primaria il bambino deve recuperare ritmi regolari, capacità di attenzione e autonomia. Negli ultimi giorni di vacanza è bene riportare gradualmente il sonno agli orari scolastici, senza riempire le giornate di esercizi e ripassi. Nei primi giorni saranno più importanti l’ascolto e l’organizzazione del materiale. Preparare insieme lo zaino e stabilire un luogo tranquillo per i compiti aiuta il bambino a sentirsi competente. Per chi entra in prima elementare, l’avvio della scuola rappresenta un passaggio importante: curiosità, entusiasmo e paura possono convivere.
Nella secondaria di primo grado aumentano materie, insegnanti e richieste organizzative. Il passaggio dalla quinta elementare alla prima media può generare timore di non essere all’altezza. I genitori devono restare presenti, evitando però di sostituirsi al ragazzo. Agenda, orario settimanale e preparazione autonoma dello zaino sono strumenti semplici ma utili. È importante osservare eventuali segnali persistenti di disagio: mal di pancia, insonnia, irritabilità, isolamento o rifiuto della scuola meritano ascolto e, se necessario, un confronto con gli insegnanti.
Alle superiori il rientro comporta un carico di studio maggiore e nuove relazioni. Per chi inizia il primo anno possono cambiare edificio, compagni, docenti e modalità di valutazione. È normale sentirsi disorientati nelle prime settimane. Gli adolescenti hanno bisogno di autonomia, ma anche di confini chiari: orari regolari, uso equilibrato dello smartphone e sonno sufficiente. Un calo iniziale del rendimento non deve diventare immediatamente motivo di allarme; conta verificare come il ragazzo si sta adattando e se riesce progressivamente a organizzarsi.
Le vacanze pasquali andranno generalmente dal 25 al 30 marzo 2027. Le date possono comunque essere adattate dai singoli istituti: prima di organizzare il rientro è quindi indispensabile consultare il calendario della propria scuola.
Fonte: Ministero dell’Istruzione e del Merito – mim.gov.it
Rossi Lina