

Caratterizzata da evacuazioni poco frequenti, feci dure e difficoltà nel defecare, la stitichezza può causare notevole disagio e preoccupazione. Fortunatamente, esistono rimedi naturali che possono offrire sollievo, e uno di questi è il magnesio, un minerale essenziale per il nostro organismo, coinvolto in numerose funzioni vitali. Oltre al suo ruolo nella regolazione muscolare, nervosa e metabolica, il magnesio si è dimostrato particolarmente efficace nel contrastare la stitichezza. Ma come funziona esattamente?
L’azione principale del magnesio consiste nell’aumentare l’assorbimento di acqua nel piccolo intestino. Questo processo ha un duplice effetto benefico: da un lato, ammorbidisce le feci rendendole più facili da espellere; dall’altro, stimola la peristalsi intestinale, ovvero i movimenti dell’intestino che favoriscono l’evacuazione. Esistono diverse forme di magnesio utilizzabili contro la stitichezza, ognuna con le proprie caratteristiche.
È importante sottolineare che l’assunzione di magnesio per la stitichezza deve essere fatta con attenzione e seguendo le indicazioni.
Il momento dell’assunzione del magnesio può influire sulla sua efficacia. Generalmente, si consiglia di prenderlo prima di andare a letto, tenendo presente che l’effetto può manifestarsi da 30 minuti a 6 ore dopo l’assunzione. Nonostante la sua efficacia, il magnesio non è privo di potenziali effetti collaterali. In alcuni casi, può causare diarrea, crampi addominali o nausea. È fondamentale non eccedere con le dosi raccomandate, poiché un sovradosaggio di magnesio può portare a complicazioni più serie, seppur rare, come alterazioni del ritmo cardiaco o depressione respiratoria. Particolari precauzioni devono essere prese da chi soffre di patologie renali, poiché i reni sono responsabili dell’eliminazione dell’eccesso di magnesio dall’organismo. Inoltre, il magnesio può interagire con alcuni farmaci, come insulina o medicinali per il cuore, quindi è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di iniziare un’integrazione.
La stitichezza ha inizio da una dieta povera di fibre e alla mancanza di esercizio fisico, fino a condizioni mediche specifiche o effetti collaterali di farmaci. Un esempio recente è dovuto dai farmaci GLP-1 agonisti, utilizzati per il trattamento del diabete e dell’obesità, che possono rallentare il transito intestinale causando stitichezza. In questi casi, il magnesio può rappresentare una soluzione sicura ed efficace. Tuttavia, è importante affrontare la stitichezza in modo olistico, considerando anche altri fattori come l’aumento dell’assunzione di acqua, l’incremento della fibra nella dieta e l’attività fisica regolare. L’approccio più efficace alla gestione della stitichezza deve coinvolge una combinazione di strategie, ovvero: modifiche dello stile di vita, una dieta equilibrata ricca di fibre, un’adeguata idratazione e l’esercizio fisico regolare.
Rossi Lina
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