

In inverno, quando portiamo a spasso nostro figlio, il timore che prenda freddo è reale, soprattutto se è molto piccolo. I bimbi, anche quelli di poche settimane, hanno già un’ottima capacità di regolare la propria temperatura corporea anche quando il clima è rigido. Inoltre, uscire è importante, anche quando fa freddo: i più piccoli si godono tranquille passeggiate, solitamente dormendo, nella carrozzina o nel passeggino. Se sono più grandi, la passeggiata rappresenta comunque uno stimolo a vedere, ascoltare, conoscere la realtà circostante. Uscire almeno una volta al giorno, anche in inverno, è importante. Per tenerli caldi, bastano pochi capi scelti con criterio. Coprirli eccessivamente, invece, non solo innervosisce il bimbo limitandolo nei movimenti, ma si rischia di irritare la sua pelle delicata. In inverno, per uscire, è bene scegliere gli orari in cui il clima è più mite: la tarda mattinata o il primo pomeriggio. Mezz’ora, tre quarti d’ora di passeggiata possono bastare.
Accessori in caldo pile Il pile, o polar come viene anche definito, è un tipo di tessuto di invenzione relativamente recente, ed ha subito ottenuto un grande successo tra gli amanti degli sport sulla neve. Oggi, infatti, dire “pile” significa alludere a un preciso capo di abbigliamento, caldo come una maglia di lana ma più versatile e sportivo. In pile vengono però prodotti anche berretti, sciarpe, guanti, tute complete. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il pile non è una fibra naturale: è infatti realizzato con fibre sintetiche che vengono filate a lavorazione sottilissima, in modo da ottenere un tessuto morbido e leggero a protezione dal freddo proprio come la lana. Anche il guardaroba invernale di un bambino può comprendere capi in pile, anche se, come è stato detto, è preferibile far indossare ai più piccoli capi in fibra naturale. Il pile può sostituire la lana nel caso in cui questa debba essere indossata a contatto con la pelle del bimbo, la fibra artificiale però può provocare irritazione mentre è perfetto per berrettini, guanti e sciarpe. A contatto con la pelle è preferibile far indossare solo il cotone, la fibra naturale per eccellenza, adatta per essere indossata “a pelle”, anche dai bambini appena nati: è infatti morbido e delicato, incapace di irritare la pelle. E’ inoltre resistente e può essere lavato anche ad alte temperature senza deformarsi. E’ quindi il materiale ideale per i capi dei bambini, anche perché permette alla pelle di respirare. L’unico limite del cotone è che non è un materiale abbastanza caldo: nella stagione fredda va quindi integrato con l’uso di capi in lana, mai però a contatto con la pelle.
Lana, calda e confortevole
La lana è considerata la migliore fibra tessile per abbigliamento, grazie alle sue numerose qualità: è morbida, permette la traspirazione della pelle e non prende fuoco. Il tipo di lana dipende, oltre che dalla razza dell’animale da cui proviene anche dal tipo di filatura: permette in questo modo di creare capi di vario spessore. Proprio perché è un tessuto di origine naturale, la lana rispetta la fisiologia della pelle, consentendo la traspirazione. Il suo più grande pregio è però la capacità di mantenere il calore del corpo: proprio per questo può essere indossato dai bambini. Non essendo però morbida come il cotone, può irritare la pelle delicata: è quindi bene evitare di far indossare capi in lana a pelle ai bimbi, è bene quindi far indossare sempre un capo di cotone a protezione della pelle. Anche le cuffiette in lana possono dare un leggero pizzicore alla cute del piccolo: in questo caso si può optare per berrettini in pile.
E quando si torna a casa…
Una volta rientrati in casa, il bambino non va coperto eccessivamente. Sempre valido il consiglio di regolarsi su se stessi: se si sta bene con un golf, è probabile che anche il bambino ne abbia bisogno dello stesso spessore. Durante l’inverno, quando la temperatura all’interno delle abitazioni si aggira attorno ai 19-22 gradi, possono bastare una maglietta intima o un body di cotone a contatto con la pelle; una tutina di spugna, in cotone o felpata e un golfino di lana. Quando il piccolo inizia a gattonare, si può far indossare una tutina rinforzata sulle ginocchia e un paio di calzine di lana ben aderenti. Quando poi comincia a muovere i primi passi, si può optare per il tipo di tutina con i talloncini di gomma sulla pianta per evitare scivoloni.
Giorgia Andretti