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Troppi zuccheri stimolano l’obesità

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Il tempo della scuola porta con sé le feste di compleanno, le merende tra compagni di classe o del gruppo sportivo e gli spuntini della mattina. L’eccesso di zuccheri facilita l’obesità.

Torte, merendine, cioccolato ma soprattutto troppe bevande dolci: abitudini alimentari che possono aumentare il rischio di obesità. È una realtà, secondo gli esperti in nutrizione pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che riguarda quasi la metà dei bambini italiani. E il rischio torna ad aumentare con l’autunno, quando con la ripresa della scuola cominciano nuovamente le feste di compleanno e si trascorre più tempo davanti a qualsiasi tipo di monitor. La correlazione tra gli zuccheri che i bambini assumono e il rischio di aumento di peso è una realtà ormai ben accertata: almeno il 40% dei bimbi ogni giorno consuma bevande arricchite di zucchero, come succhi di frutta, tè freddo e bibite gasate di ogni tipo.

Gli zuccheri dei succhi di frutta
Sono troppi i genitori che, abbagliati dalla convinzione della bontà dei succhi di frutta, consentono serenamente l’uso di queste bevande. Eppure, la relazione tra consumo di bevande dolci da parte dei bambini e sviluppo dell’obesità da grandi è un elemento ormai accertato, come ha spiegato il dott. Giuseppe Morino, pediatra nutrizionista e responsabile di dietologia clinica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. I primi responsabili dell’obesità sono proprio i succhi di frutta. Secondo i ricercatori, un abuso di queste bevande nei primi anni di vita comporta l’assunzione di calorie in eccesso con conseguenti problemi di crescita. Infatti i piccoli, saziati dal gusto dolce, tendono a non assumere abbastanza latte, l’alimento più completo per i primi anni di vita. Nei bambini più grandi, queste bevande immettono nel corpo un eccesso di zuccheri semplici, stimolando così la secrezione insulinica, fattore che predispone perfino al diabete. Non solo: la rapida immissione di zuccheri semplici provoca un picco di insulina, con il risultato che abbassando i livelli degli zuccheri, viene stimolata la fame. La conseguenza immediata è che il bambino è portato a mangiare di più al pasto successivo.

Offriamo acqua fresca da bere!
Le bibite dolci, oltre a non dissetare, ingenerano un meccanismo vizioso: più se ne bevono, più zuccheri saranno presenti nel corpo, più l’organismo richiede liquidi per diluirli. L’insulina secreta dal pancreas però riduce la quantità di glucosio e si verifica una situazione di ipoglicemia: questa situazione stimola il desiderio di bere ancora e, purtroppo, di bere liquidi dolci. Riuscire a non bere bevande dolci, una volta che ci si è abituati, non è facile anche se il sapore dolce di queste bevande non ha nulla a che fare con la sete, che può essere placata solo bevendo della semplice acqua fresca. È quindi indispensabile abituare i piccoli a bere liquidi salutari e fare in modo che non assumano troppi zuccheri. E’ inutile proclamare dei divieti: servono solo ad alimentare il desiderio della trasgressione. È preferibile promuovere le buone abitudini sia a casa che fuori. Mamma e papà devono dare il buon esempio: inutile convincere il figlio a bere acqua fresca se loro, per primi, si concedono cola e bibite dolci e gasate. Quando un piccolo chiede da bere, ai pasti e non solo, i genitori devono proporgli la loro stessa bevanda: acqua. Le spremute di agrumi vanno bene, ma solo se non vengono addolcite con lo zucchero (sono già ricche di fruttosio) aumentando così l’apporto calorico. Inoltre, le spremute vanno offerte solo come alternativa alla frutta e non come semplice bevanda dissetante. Per rendere sane le abitudini, vanno tolte dal frigo o dalla dispensa tutte le bevande gasate con un elevato contenuto di zuccheri: è come dire…lontano dagli occhi, lontano dalla mente ed i piccoli non potranno così richiederle.

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Sahalima Giovannini

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