

Gli antibiotici ci hanno salvato dall’epidemia di molti batteri, purtroppo, l’abuso messo in pratica negli ultimi decenni ha stravolto la loro utilità, considerandoli una sorta di panacea per tutti i mali. Invece, non bisogna stancarsi di ribadire che questi farmaci vanno assunti solo in caso di infezione batterica diagnosticata dal medico: bronchite, otite o altro. Se infatti vengono assunti senza motivo, possono uccidere i batteri buoni che costituiscono il microbiota intestinale, il quale riveste un ruolo di grande importanza nell’attività del sistema immunitario. Il risultato è che la vaccinazione antinfluenzale, effettuata prima della stagione dell’influenza può risultare meno efficace.
Lo sostiene una ricerca dell’Università di Stanford pubblicata sulla rivista scientifica Cell. Gli esperti hanno esaminato 33 persone che si sono vaccinate tra il 2014 e il 2016. La metà dei partecipanti aveva seguito un ciclo di cinque giorni di antibiotici ad ampio spettro con neomicina, vancomicina e metronidazolo prima di ricevere il vaccino. Analizzando i campioni di siero e di feci prelevati fino a un anno dopo la vaccinazione, i ricercatori hanno monitorato la loro risposta immunitaria e la diversità e l’abbondanza degli organismi dei loro microbiomi intestinali. È stato rilevato che la maggior parte dei partecipanti che avevano preso gli antibiotici avevano anche livelli ridotti di batteri intestinali, il microbiota. Gli studiosi hanno anche scoperto che le persone che assumevano gli antibiotici avevano subito cambiamenti nel loro sistema immunitario, che favoriva così uno stato pro-infiammatorio, simile a una condizione notata nelle persone più anziane che erano state vaccinate contro l’influenza.
La ricerca dimostra una volta di più che gli antibiotici assunti senza che sia necessario possono essere dannosi. Poiché sono attivi contro i batteri, agiscono anche contro quelli buoni, che costituiscono il microbiota intestinale: gli esperti definiscono questo insieme di germi vivi e vitali il secondo cervello dell’organismo, perché dalla sua integrità dipende anche il benessere psico-fisico di una persona. Inoltre il microbiota svolge un ruolo importante nella difesa dalle infezioni, per questo è importante mantenerlo il più attivo possibile. Gli antibiotici vanno assunti solo se c’è infezione batterica, mentre l’influenza – ricordiamolo una volta di più – è causata da virus. In contemporanea, è importante assumere probiotici, sostanze che aiutano a ricostituire il microbiota stesso: si trovano nel latte fermentato, nello yogurt e in specifici integratori. Contro l’influenza è attivo il vaccino, ma è anche importante lavarsi accuratamente le mani soprattutto dopo aver frequentato luoghi pubblici dove transitano molte persone e il pericolo di entrare in contatto con i virus è elevato.
Sahalima Giovannini