

Venerdì 15 marzo si è celebrata in decine di nazioni la Giornata Mondiale per il Clima: persone di tutte età ma soprattutto bambini e giovanissimi hanno manifestate per le strade e nelle piazze, facendosi portavoce del grido di dolore di un pianeta quasi in agonia, soffocato da cumuli di rifiuti, di anidride carbonica e veleni. La Giornata è stata anche il simbolo di quello che ciascuno di noi può fare. Non dipende solo dai governi dei grandi paesi, ma da ciascuno di noi nel nostro piccolo: ogni scelta quotidiana giusta può far risparmiare decine di chili di anidride carbonica per ogni singola persona.
Evitare di accendere la luce quando non è necessaria, per esempio sfruttando la luce naturale, comporterebbe un risparmio di diverse tonnellate di Co2. Andare in bicicletta al lavoro annulla le emissioni di un veicolo a motore e se proprio non è possibile farne a meno si può si può ricorrere al car sharing, anche tra genitori e colleghi di lavoro. Andare a fare la spesa utilizzando sacchetti usa e getta e comprando prodotti contenuti in involucri plastici fa produrre fino a 90 kg a persona in un anno. È allora bene utilizzare sporte in cotone naturale o canapa, preferire prodotti con pochi imballaggi come frutta e verdura sfusa. Acquistare prodotti che arrivano da lontano contribuisce a produrre molta anidride carbonica, tanta energia sarà risparmiata scegliendo alimenti a chilometro zero o quasi.
Lasciare la televisione in standby dopo averla guardata fa produrre in un giorno 0.04 kg di Co2, equivalenti a oltre 16 kg in un anno. Lasciare il caricabatteria dello smartphone attaccato alla presa dopo aver staccato il telefonino emette 0.02 kg di CO2 in 20 ore, pari a 9 kg all’anno. Lasciare in standby il pc quando non si sta lavorando produce in due ore 0.05 kg di CO2, pari a 18 kg in un anno. È quindi opportuno staccare sempre il caricabatteria del telefonino quando questo è carico, spegnere pc e televisione con il pulsante ridurrebbe a zero le emissioni da queste fonti. È nocivo per l’ambiente anche riscaldare troppo la casa, posizionando il termostato a venti gradi durante il giorno e diciannove durante la notte. L’anidride carbonica emessa durante la stagione invernale, circa 6 mesi di funzionamento, equivale a 5.428 kg. Abbassando di un grado di giorno e di tre la notte, si eviterebbe la dispersione, per un singolo appartamento di medie dimensioni, di 380 kg CO2. La soluzione c’è ed è a impatto zero: indossare un caldo maglione durante il giorno e usare una coperta in più la notte, fermare gli spifferi di finestre e porte con i salamotti e vitano la dispersione di calore. E infine, evitare le tante bottiglie di plastica di acqua minerale e altre bevande, tornando a bere nelle bottiglie di vetro riciclabile o ricorrendo a soluzioni diverse per l’acqua, si può preparare in casa.
Sahalima Giovannini