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Bambini troppo remissivi

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Non esprimono le loro opinioni, non reagiscono alle offese dei compagni, soffrono in silenzio. E hanno bisogno di aiuto, l’aiuto di genitori capaci di “coltivare” fiducia e autostima.

Vostro figlio non riesce a reagire alle prepotenze dei suoi compagni o sembra accettare ogni situazione senza esprimere la sua volontà? Accade che alcuni bambini si comportino proprio in questo modo, apparendo incapaci di difendersi nel primo caso o di esprimere la propria opinione circa gusti e preferenze nel secondo. Talvolta è questione di carattere, altre volte il bambino non ha ancora appreso come negoziare la controversia, cioè non è ancora stabile in lui la capacità di far presenti al mondo esterno le sue aspettative e i suoi desideri. Altre volte ancora è il clima familiare che porta il bambino a reagire in questo modo. Non è raro infatti che, se c’è tensione in famiglia, il bambino si convinca che per “aggiustare” un po’ la situazione debba essere sempre buono ed essere buono in qualche modo può voler dire non creare altri problemi esprimendo quelli che sono i suoi veri bisogni e desideri. Il bambino sente che è maggiormente “conveniente” mantenere un atteggiamento remissivo che poi inevitabilmente verrà trasferito a tutti i rapporti sociali. Ma cosa possiamo fare

Evitate di intervenire quando litiga con altri bambini
Anche se la vostra prima reazione come genitori sarebbe quella di difendere il vostro bambino questo comportamento potrebbe rivelarsi controproducente per due ordini di motivi. In primo luogo vostro figlio potrebbe convincersi di non sapersela cavare da solo e sviluppare un’idea di inadeguatezza del sé. In secondo luogo i suoi compagni potrebbero cogliere l’occasione al volo per affermare ancor di più un atteggiamento prepotente.

Cercate di fargli frequentare altri bambini
Attraverso sport di squadra il bambino può imparare a far parte di un gruppo, e quindi può imparare a gestire meglio i suoi rapporti sociali. È importante, però, che viva questa esperienza come una occasione di divertimento e non come un imposizione. Nel momento in cui la partecipazione ad una attività sportiva diventa motivo di scontro tra figlio e genitore è necessario accettare la volontà del bambino.

Non forzate il bambino e rispettate i suoi tempi
Ogni bambino ha i suoi tempi di crescita e vanno rispettati. È sempre importante mantenere un atteggiamento di fiducia nelle sue capacità e di apprezzamento delle sue qualità. Nel caso di uno scontro o di un dissidio con qualche coetaneo, il bambino deve poter contare sulla comprensione dei genitori. Se alle difficoltà già incontrate si aggiungono le critiche per un comportamento giudicato troppo remissivo il bambino rischia di vivere una esperienza di solitudine.

Aiutatelo ad esprimere le sue opinioni
Ciò che desidera vostro figlio è solo di essere amato. Un atteggiamento troppo remissivo trova spesso ragione in una insicurezza di fondo, nell’idea che contraddire o opporsi agli altri vuol dire mettere a rischio l’amore degli altri. Cercate quindi di sottolineare positivamente quei comportamenti che esprimono i suoi desideri e incoraggiatelo ad esprimere con voi e con gli altri quelle che sono le sue vere aspirazioni.

Anche in questo caso, comunque, quel che deve entrare in gioco è il vostro buon senso di genitori attenti e partecipi. È importante di fronte a questi bambini mantenere un atteggiamento a metà strada tra la comprensione ed il pungolo, tra l’accoglimento e lo sprono, tra una socializzazione sollecitata ed il rispetto della sua difficoltà di socializzazione.

 

Dott.ssa Ilaria Ronchetti
Psicologo

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