Tutto sul test di gravidanza
24 Agosto 2009
Quando le gambe sono storte
24 Agosto 2009

Come affrontare le coliche gassose

Condividi sui social

Quasi tutti i neonati ne soffrono, la ricerca non ha ancora individuato con certezza le cause. Un’alimentazione controllata e qualche massaggio sono ancora le soluzioni migliori.

Le coliche gassose sono il disturbo più diffuso tra i neonati. Solitamente si presentano nella seconda settimana di vita e sono facilmente riconoscibili perché i sintomi (che possono durare da una a tre ore) insorgono prevalentemente nel tardo pomeriggio o sera e sono rappresentati da pianto inconsolabile, flessione degli arti inferiori sull’addome, irrequietezza, addome gonfio e teso, accompagnato da passaggio ed espulsione di gas (per questo prendono il nome di coliche gassose). In più il bebè effettua movimenti di suzione come auto-sedativo, gesti che traggono in inganno la neomamma, inducendola ad alimentare di nuovo il figlio, credendo che il pianto sia segno di fame. Comunque è importante sapere che, al di là del disturbo che provocano in quel momento, le coliche gassose non interferiscono con il normale accrescimento del bambino e, così come sono apparse, scompaiono spontaneamente, al più tardi, entro il 6° mese. Il disturbo inoltre colpisce sia i lattanti alimentati al seno, sia quelli alimentati con formula adattata (latte artificiale).

Le cause
Non ci sono ancora certezze sull’origine delle coliche gassose. Gli studi condotti fino ad oggi mettano, infatti, a fuoco almeno tre ipotesi.

  • Cause psico-relazionali: le coliche avrebbero origine a causa di una inadeguata interazione mamma-bambino, ipotesi questa che ha perso molti dei primitivi consensi.
  • Cause alimentari: le coliche sarebbero una manifestazione allergica alle proteine del latte vaccino, che sono tra i costituenti delle formule adattate, ma che, in minima quantità, sono presenti anche nel latte umano quando la mamma assume latte o latticini con la dieta. Questa teoria è abbastanza accettata, perché si è visto che circa il 25% dei lattanti con coliche gassose sta meglio se la mamma che allatta elimina dalla sua dieta latte e latticini o, nel caso il bambino sia allattato con latte artificiale, se viene alimentato con una formula a base di caseina altamente idrolizzata.
  • Cause gastro-intestinali: le coliche dipenderebbero da una “immaturità” del tratto gastrointestinale, aerofagia, ipermotilità intestinale.

    I rimedi
    Ci sono due possibili approcci al problema: fisico e farmacologico. Alla terapia farmacologia (antispastici e antimeteorici) si ricorre solo nei casi più gravi e sempre dopo consultazione del proprio pediatra. Quando invece le coliche sono di lieve o media entità si può cercare di intervenire con manovre consolatorie, come mettere il bambino a pancia sotto battendogli lievemente sul dorso, o in posizione supina massaggiandogli delicatamente la pancia, o somministrare infuso a base di finocchio. Si può favorire l’emissione di aria con l’adozione di appositi sondini rettali ma, anche in questo caso, sarà necessario avvalersi del supporto dello specialista. La ripetitività o la gravità delle coliche del lattante devono comunque indurre a consultare il pediatra che potrà prescrivere una dieta materna priva di latte, latticini, uova se il bambino è allattato al seno, oppure latte con poco lattosio o con proteine idrolizzate, nel sospetto di intolleranza alimentare, o procedere ad accertamenti nel sospetto di una patologia organica.

  •  

    Angela Salini

    Registrati o Accedi

    Lascia un commento