Dalla raccolta nelle vasche lungo la costa alla confezione del pacchetto: ecco il percorso didattico del Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia, in provincia di Foggia.
Il Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia, in provincia di Foggia, ha organizzato uno straordinario percorso per svelare ai bambini tutti i segreti del sale, quanti usi se ne possono fare e quanti se ne sono fatti nel corso della storia dell’umanità. Tutti i giorni dal tramonto all’alba, ma solo su prenotazione (ogni visita può durare da 2 a 5 ore) è possibile fare un viaggio nel mondo della Salina – che il Museo ha organizzato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato – nel corso del quale i bambini assisteranno a tutto il processo di produzione del sale, dall’estrazione dal mare fino al pacchetto confezionato. La struttura museale è articolata in quattro sezioni – la prima sulle proprietà del sale, le altre storiche dall’antichità al XX secolo – ma ha i suoi punti di forza nelle visite all’aperto (nella salina e nella zona umida) e nei laboratori didattici.
I piccoli visitatori cominceranno la loro esperienza con le informazioni di base, meno conosciute di quanto si creda, sull’indispensabilità del sale per la vita degli uomini, degli animali e delle piante; impareranno il diverso utilizzo che di questa preziosa risorsa naturale si può fare, da quello alimentare a quello industriale. E ancora come è cambiato l’uso del sale nel corso del tempo, una volta impiegato come moneta di scambio o per la mummificazione.
Tra le attrazioni del Museo sono esposti antichi strumenti di lavorazione, oltre alla documentazione fotografica sulla raccolta manuale nelle saline. Ma è soprattutto visitando direttamente gli impianti che i bambini potranno osservare direttamente il processo produttivo che porta dai bacini d’acqua ai cumuli di sale ai pacchi confezionati. Ovviamente guardare non basta, soprattutto ai visitatori più giovani che avranno la possibilità di misurare la densità salina dell’acqua, scrutare al microscopio la struttura molecolare del sale, estrarre sale dall’acqua madre, preparare un pacchetto secondo la granulometria desiderata (sale grosso, medio o fino). Insomma, una visita divertente e di particolare interesse, anche per l’ambiente; perché la salina – in quanto zona umida protetta – ospita varietà vegetali che resistono anche a condizioni estreme, tante specie di uccelli dalle piume variopinte e l’artemia salina, un gamberetto tipico del luogo che rappresenta un importante fonte di sostentamento per i fenicotteri rosa. Se poi la visita non fosse sufficiente per comprendere appieno l’habitat di questo luogo così speciale, a fine percorso è previstala proiezione di un filmato che ripercorre velocemente, con l’alternarsi delle stagioni e delle attività, un intero anno all’interno della salina di Margherita di Savoia.
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Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia
Marina Zenobio