25 aprile, giorno della liberazione da tutto e tutti ma non dal pregiudizio

Il bullismo si alimenta anche attraverso genitori garantisti
9 Aprile 2015
Aiutiamo i nostri figli a diventare costruttori e non distruttori del bene
7 Maggio 2015

25 aprile, giorno della liberazione da tutto e tutti ma non dal pregiudizio

Scrivo questo post il 25 aprile, giorno della liberazione, perché vorrei rappresentasse la giornata della liberazione dal pregiudizio verso tutto ciò che è diversità a partire dalla disabilità fisica e psichica.

Quello che rende le diverse forme di disabilità un ghetto, per cui le mamme che si ritrovano in alcuni siti hanno tutte bambini tra i più belli, sani, performanti del mondo. Le mamme dei bimbi in difficoltà hanno invece i propri forum, ad esempio il nostro di GuidaGenitori.it, in cui farsi forza a vicenda. Due mondi che non si incontreranno mai.
Salvo che molti ragazzi disabili convivono nelle stesse scuole con gli altri. Perché il mondo è fatto di persone e abilità diverse.
Facendo periodici corsi nelle scuole, noto che la gestione del disabile risulta critica nell’emergenza. E in altri contesti?  Apprendo che in una scuola la classe non va in mensa perché è al primo piano e non c’è il servoscala per la compagna in sedia a rotelle. In un’altra si è svolta una gita in  agriturismo non attrezzato per il compagno non deambulante, con disagi per tutti.  Questa non è integrazione.  È mera sopportazione.  I casi estremi, anche di abusi,  si verificano con la disabilità cognitiva per cui il ragazzino o la ragazzina diventa una sorta di personaggio alieno, imprevedibile, solo un elemento di disturbo e mai spunto educativo per una futura convivenza. In questo, molte nostre famiglie non sono poi tanto diverse dai gerarchi nazisti che predicavano una supposta, e inesistente,  purezza della razza eliminando sistematicamente le diversità.  In un processo senza soluzione di continuità che, portato all’estremo, salverebbe solo, forse, la famiglia del Mulino Bianco. Tutti sorridenti, in forma, belli e vestiti alla moda.  Sotto quelle spoglie tranquillizzanti, tutti uguali. Gestibili. Prevedibili. E chissà se davvero felici.

Registrati o Accedi

Lascia un commento