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APGAR – primo valore della nascita in cartella clinica

punteggio apgar
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Il punteggio di APGAR prende il nome dalla pediatra Virginia Apgar che ne fu l’ideatrice. Il valore APGAR indice di benessere del neonato e si ricava dalla valutazione di un insieme di funzionalità fisiologiche basilari per la sopravvivenza del neonato. In pratica è un cero e proprio punteggio attribuito in base alla funzionalità fisiologica del bambino.

Funzionalità vitale dal primo al quinto minuto dalla nascita

Lo specialista che ha assistito al parto ed ha preso immediatamente in custodia il neonato: l’ostetrica  o il neonatologo, valuta nei primi cinque minuti dalla nascita e assegna il punteggio corrispondente:

  • zero, indice di assenza;
  • uno, la presenza ma con alterazioni;
  • due, la perfetta normalità.

Le funzionalità da valutare sono:

  1. La frequenza cardiaca – si misura con lo stetoscopio. Se il cuore del bambino ha una frequenza di meno di 60 battiti al minuto, il punteggio è zero; sotto i 100 battiti, si ha punteggio uno. Se invece il cuore del bimbo ha una frequenza di oltre 100 battiti, il punteggio è equivalente a due.
  2. La capacità di respirazione – si può capire già da come reagisce il piccolo a contatto con il mondo esterno: se non respira o fa fatica, il punteggio è zero o uno. Se il bimbo strilla a pieni polmoni, significa che si è già abituato a respirare e il punteggio è massimo.
  3. Il tono muscolare – è molto semplice, è sufficiente vedere se il bambino agita i pugni e sgambetta con forza; se, quando gli viene sollevato un braccino, è già in grado di tenerlo su da solo. Oppure, se lo lascia ricadere inerte.
  4. Il colorito della pellequando un bimbo ha un colorito roseo è sicuramente un fatto positivo, ma questo non significa molto di per sé. Infatti, spesso i bambini appena nati sono cianotici, hanno cioè il visino violaceo: ma questo può significare che hanno avuto solo qualche lieve difficoltà di respirazione. È sufficiente che il medico pulisca le vie respiratorie o li sottoponga per qualche istante alla maschera ossigeno, ed ecco che recuperano un colorito sano.
  5. La reattività agli stimoli esterni – riesce sempre ad essere valutata dal medico nei primi minuti di vita del bambino.

I risultati del punteggio APGAR

Poiché i parametri di valutazione su cui ci si basa sono cinque e la valutazione più alta è due punti per ciascuna prova, si deduce che il punteggio più alto equivale a dieci. Tuttavia, non bisogna dimenticare che il punteggio di APGAR non è assolutamente un voto che viene dato al bambino: è soltanto un criterio di riferimento per il personale medico, per capire se è necessario mettere in atto qualche trattamento particolare. Insomma, una mamma non deve iniziare a preoccuparsi se il suo bambino non acquisisce un valore di dieci: non significa che il bambino sia meno sano o meno intelligente. Il punteggio indica soltanto la capacità del neonato ad abituarsi al mondo che lo ha appena accolto; se ha qualche difficoltà, il neonatologo o l’ostetrica saranno perfettamente in grado di aiutarlo. I bambini, sebbene piccoli, sono già delle persone: quindi non mostrano tutti lo stesso modo di reagire.

Giorgia Andretti

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