

Il punteggio di APGAR prende il nome dalla pediatra Virginia Apgar che ne fu l’ideatrice. Il valore APGAR indice di benessere del neonato e si ricava dalla valutazione di un insieme di funzionalità fisiologiche basilari per la sopravvivenza del neonato. In pratica è un cero e proprio punteggio attribuito in base alla funzionalità fisiologica del bambino.
Lo specialista che ha assistito al parto ed ha preso immediatamente in custodia il neonato: l’ostetrica o il neonatologo, valuta nei primi cinque minuti dalla nascita e assegna il punteggio corrispondente:
Poiché i parametri di valutazione su cui ci si basa sono cinque e la valutazione più alta è due punti per ciascuna prova, si deduce che il punteggio più alto equivale a dieci. Tuttavia, non bisogna dimenticare che il punteggio di APGAR non è assolutamente un voto che viene dato al bambino: è soltanto un criterio di riferimento per il personale medico, per capire se è necessario mettere in atto qualche trattamento particolare. Insomma, una mamma non deve iniziare a preoccuparsi se il suo bambino non acquisisce un valore di dieci: non significa che il bambino sia meno sano o meno intelligente. Il punteggio indica soltanto la capacità del neonato ad abituarsi al mondo che lo ha appena accolto; se ha qualche difficoltà, il neonatologo o l’ostetrica saranno perfettamente in grado di aiutarlo. I bambini, sebbene piccoli, sono già delle persone: quindi non mostrano tutti lo stesso modo di reagire.
Giorgia Andretti
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