Un giornalista francese racconta come │ riuscito ad avvicinare al magma telematico la sua scettica… nonna
Il mondo di Internet │ cos↓ difficile da capire? Probabilmente no. Lo dimostra Internet spiegato a mia nonna (Ponte alle Grazie, € 8,00), che racconta, grazie all’abile penna di Francis Mizio, giornalista e scrittore francese, l’esperienza vissuta di aver iniziato la nonna ai segreti della grande ragnatela telematica. A rendere possibile il tutto un ‘colpo di fortuna’. Alla fiera del paese in cui la nonna vive, complice un biglietto avuto in omaggio da un rivenditore di elettrodomestici per l’acquisto di uno scaldasalsicce (….in verit¢ destinato ad un uso tutt’altro che mangereccio), la nonna vince un personal computer. L’autore, nonch← nipote della fortunata vecchietta, si imbarca cos↓ nell’impresa di insegnante con la bella pensata di registrare le ‘lezioni’ a futura memoria ma anche a uso e consumo della nonna nei momenti di panico. Dalle registrazione al libro, passando per gli articoli sui settimanali con cui Mizio collabora, il passo │ stato breve e, decisamente, felice.
Il segreto │ tutto nel rendere semplice le cose difficili e cos↓, armato di pazienza e buona volont¢, Mizio introduce la nonna alla telematica servendosi di metafore semplici e legate al suo mondo fatto di cuscini a punto croce, marmellate e arie d’operetta. Operazioni semplici e pi complicate, cos↓ come evitare di farsi raggirare sulla Rete delle reti, acquistano in questo modo un ‘volto umano’ nella galleria di esempi divertenti e di escamotage spiritosi che Mizio usa per avvicinare la nonna al magma telematico. Ecco allora (ma ogni pagina │ una chicca in questo senso), che il download di un programma dalla Rete diventa un’operazione semplice ‘quasi’ come scegliere da un catalogo di vendita per corrispondenza. L’unica differenza risiede nel fatto che non c’│ alcun bisogno di aspettare perch← la consegna, con i dovuti accorgimenti tecnologici, │ immediata.
Merito del libro │ semplificare al massimo e spiegare con esempi accattivanti il linguaggio della tecnologia. Sullo sfondo, infine, una preziosa considerazione di carattere socio-psicologico: la tecnologia avvicina le generazioni invertendo il processo sapere=potere. Sono le nuove generazioni, infatti, che insegnano agli adulti ed agli anziani. E, per fare questo, hanno bisogno di comunicare di pi. Con buona pace dei catastrofisti che ritengono che il mondo dei bit │ solo virtuale e allergico ai rapporti umani reali. Con la scusa di accendere il computer e navigare tra i siti web, al contrario – sostiene Mizio – le generazioni si incontrano e scoprono punti in comune inaspettati.
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Antonella Valentini