Prevenire il disagio psichico dei minori: dalle parole ai fatti

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Prevenire il disagio psichico dei minori: dalle parole ai fatti

prevenzione e salute mentale
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Lo ha ricordato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, sottolineando come l’aumento dell’uso di psicofarmaci nei minori, un fenomeno in crescita dal 2016 ed acuito dalla pandemia, non sia un’onda emotiva momentanea ma la manifestazione di una crescente complessità clinica a livello mondiale. Troppo spesso, nel nostro paese, i bambini arrivano ai servizi quando il disagio è già in fase acuta: per questo la prevenzione, la continuità delle cure e il coinvolgimento delle famiglie sono elementi imprescindibili.

Nuove risorse dallo Stato e dalle Associazioni private

Il governo ha messo a punto strumenti fondamentali per rendere operativa la seguente visione: il Sistema Informativo della salute mentale in età evolutiva, il Piano di azione nazionale per la salute mentale 2025-2030 e risorse a questo dedicate. Numeri concreti: 80 milioni per il 2026, 85 per il 2027, 90 per il 2028 e 30 milioni ogni anno a partire dal 2029, con vincoli precisi a testimonianza di una scelta chiara. Purtroppo, il finanziamento da solo non basta: è necessario colmare le disuguaglianze territoriali e garantire équipe multidisciplinari di qualità, con medici specialisti, psicologi ed educatori formati e stabili nel tempo. In questo quadro assume particolare valore l’esperienza della campagna di prevenzione verso la violenza promossa dall’associazione Guida per Genitori E.T.S. realizzata con il contributo della BNL BNP Paribas, che punta a intercettare precocemente segnali di disagio nei minori ed a guidare le famiglie verso risposte adeguate. Il progetto è centrato sullo strumento del disegno finalizzato al riconoscere uno dei primi segnali di disagio: lo stato emotivo della rabbia. Intervenendo sulla scuola fin dall’ultimo anno della materna ed il primo della primaria, affiancando il personale scolastico e strutturando dei protocolli per favorire il dialogo tra scuola e servizi sanitari Guida per Genitori E.T.S. sta dando il suo contributo.

Guidagenitori.it offre ai genitori contenuti chiari e accessibili

Guidapergeniori.it dal 1999, quotidianamente offre guide, schede operative e forum di formazione al fine di ridurre la paura di chiedere aiuto e favorire interventi tempestivi che spesso possono cambiare il corso evolutivo di un disturbo. L’approccio proposto dall’associazione è rivolto a creare un ambiente protetto mirato al riconoscimento precoce dei segnali di rischio e fornire informazioni certificate da medici alfine di individuare percorsi terapeutici adeguati e continui. In pratica: promuovere il benessere emotivo a scuola ed in famiglia; informare insegnanti e assistenti i all’infanzia per intercettare cambiamenti comportamentali e segnali di sofferenza oltre che accompagnare i genitori nel percorso diagnostico-terapeutico evitando ritardi e ricoveri impropri. Questa strategia si sposa perfettamente con le priorità del Piano Nazionale anticipato dal ministro Schillaci e con l’obiettivo di monitorare l’appropriatezza prescrittiva e qualità delle cure.

Non bisogna avere paura di chiedere aiuto

Il nostro messaggio rivolto alle famiglie è chiaro: non bisogna avere paura di chiedere aiuto. Un ragazzino in difficoltà non è un fallimento ma una persona con diritto a cure tempestive e appropriate. Il contributo di molte realtà, come l’associazione Guida per Genitori E.T.S. e di partner istituzionali e privati che la sostengono, dimostra che è possibile costruire percorsi efficaci di tutela. Ora tocca a tutti: il Ministero nel monitorare, le Regioni nell’attuare, i professionisti nel garantire appropriatezza e continuità e le famiglie nel riconoscere e chiedere aiuto. Le risorse e gli strumenti ci sono; serve l’impegno collettivo per trasformarli in cura reale e tempestiva. Solo così potremo garantire ai nostri ragazzi un futuro più sereno e protetto.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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