

Anche durante le vacanze, molti genitori e insegnanti concordano sul fatto che dedicare qualche ora ai compiti estivi possa rivelarsi molto utile per mantenere attiva la mente e prepararsi al meglio per il nuovo anno scolastico. La chiave è trovare il momento giusto e un modo efficace per affrontarli, evitando di accumulare tutto all’ultimo momento.
Dopo il periodo di riposo di giugno e luglio, caratterizzato dalla leggerezza delle giornate spese giocando, nuotando e trascorrendo tempo con amici e famiglia, arriva il tempo di avvicinarsi di nuovo ai libri. Manca ancora molto all’inizio delle lezioni, del prossimo anno, ma aspettare troppo può rivelarsi uno sbaglio: il tempo passa in fretta, e le settimane di vacanza voleranno, lasciando i bambini con un carico di compiti da fare in fretta e furia a ridosso dell’inizio della scuola. È bene quindi pensare a come strutturare questa attività, rendendola meno pesante e più produttiva, anche perché molti giovani tendono a considerare i compiti come una fatica inutile o superflua, specialmente in un periodo di totale relax. In realtà, affrontarli con costanza ha tanti vantaggi: permette di tenersi in esercizio, aiutare le proprie capacità di concentrazione, colmare eventuali lacune e approfondire aspetti delle materie che magari sono stati trascurati durante l’anno scolastico.
Per rendere il lavoro più efficace e meno faticoso, è importante scegliere il momento giusto durante la giornata. L’ideale è dedicare un’oretta al mattino, subito dopo una buona colazione, quando il corpo è ancora riposato e la mente fresca. In questa fase, si può dedicare un po’ di tempo ai compiti, magari utilizzando le ore più fresche del giorno, evitando di affrontare lo studio nelle ore più calde del pomeriggio o quando si è molto stanchi. Dopo questa prima sessione, ci si può dedicare ad altre attività piacevoli come una passeggiata nei boschi, un po’ di sport o semplicemente un momento di relax in spiaggia o al parco. Per i ragazzi delle scuole medie, può essere utile aggiungere un’altra mezz’ora o un’ora nel pomeriggio, dopo un breve riposo o una merenda, per consolidare quanto appreso e non accumulare tutto in un’unica sessione. La lettura, invece, può essere fatta in orari più tranquilli, magari nel tardo pomeriggio o prima di cena, dedicando del tempo a libri consigliati dagli insegnanti o scelti personalmente per passare piacevolmente il tempo.
Il supporto ai compiti estivi può essere fornito anche con semplici occhiate di incoraggiamento o controlli regolari, così da assicurarsi che i compiti vengano portati avanti con regolarità. Per chi invece si trova da solo, può essere utile organizzare incontri di studio con amici che non sono ancora partiti per le vacanze, così da condividere le difficoltà, motivarsi a vicenda e rendere il momento meno noioso. La cosa importante è non lasciare i compiti all’ultimo minuto, anche perché in certe circostanze il ritardo può portare a sentimenti di stress, nervosismo e senso di frustrazione.
Per evitare di arrivare a settembre senza aver quasi fatto niente, è fondamentale pianificare gli impegni estivi con cura. Può essere utile, per esempio, preparare un calendario o un programma giornaliero, inserendo momenti dedicati ai compiti e altri dedicati al gioco e al relax. La regolarità aiuta a mantenere la continuità, rendendo più semplice il ripasso e l’apprendimento, e permette anche ai bambini di abituarsi a una certa disciplina, senza subire troppo la fatica mentale. Studiare un po’ prima di cena, ad esempio, può essere particolarmente efficace: in quel momento, il fisico è ormai stanco ma la mente ancora vigile, pronta ad assorbire nuove informazioni.
Fabio Massimo Cocaina
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