Morso delle zecche alla base della malattia di Lyme

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Morso delle zecche alla base della malattia di Lyme

puntura di zecca
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Le zecche si nutrono di sangue e lo fanno attaccandosi alla pelle di un animale, in questo modo si nutrono anche dei batteri, loro non si ammalano ma trasmettono i batteri ad un altro ospite. Sia le zecche giovani sia quelle adulte possono trasmettere la malattia. Gli esiti delle punture di zecca appaiono come piccole protuberanze pruriginose sulla pelle, molto simile a una puntura di zanzara. Molte persone non si accorgono di essere state punte, è solo nel tempo e se compaiono alcuni sintomi, che si può ricostruire l’evento del morso di una zecca.

I primi sintomi della malattia di Lyme

I sintomi in genere compaiono entro 3-30 giorni dopo un morso di zecca. L’eruzione cutanea è un segno comune della malattia anche se non sempre accade. A comparire solitamente è un singolo cerchio che si diffonde lentamente dal sito della puntura, l’area spesso è calda al tatto, e non è dolorosa. I sintoni a livello sistemico posso essere: febbre, mal di testa, estrema stanchezza, dolori muscolari, rigidità articolare e linfonodi ingrossati. In assenza di terapia, la malattia di Lyme può peggiorare con sintomi più gravi e diffusi, avremo quindi:

  •  Molte eruzioni su altre parti del corpo.
  •  Dolore o rigidità al collo.
  •  Debolezza muscolare su uno o entrambi i lati del viso.
  •  Attività del sistema immunitario a livello cardiaco che provoca battiti irregolari.
  •  Dolore che parte dalla schiena e dai fianchi e si diffonde alle gambe.
  •  Dolore, intorpidimento o debolezza alle mani o ai piedi.
  •  Gonfiore doloroso nei tessuti dell’occhio o della palpebra.
  •  Attività del sistema immunitario nei nervi oculari con dolore o perdita della vista.
  •  Acrodermatite atrofica cronica. La pelle sul dorso delle mani e sulla parte superiore dei piedi si scolorisce e si gonfia.

Complicazioni possono insorgere nei mesi successivi

Alcune persone con la malattia di Lyme riferiscono sintomi persistenti anche dopo il trattamento antibiotico. I sintomi più refrattari alla terapia possono includere:

  • Artrite che inizia con la malattia di Lyme e non migliora.
  • Dolori muscolari.
  • Stanchezza costante o frequente.
  • Disturbi della memoria.

Queste condizioni possono complicarsi sia per il non riconoscimento immediato della malattia di Lyne sia per scarsa aderenza al trattamento farmacologico, senza dimenticare che le infezioni possono ripresentarsi con altri morsi. Il rischio di contrare la malattia di Lyme è maggiore se viviamo o camminiamo vicino alle aree boscose, arbustive o erbose. Il periodo dell’anno più a rischio è la primavera, estate e autunno.

La prevenzione è basilare in ogni campo soprattutto per il Lyme

Il modo migliore per prevenire la malattia di Lyme è evitare i morsi di zecca. La maggior parte dei morsi avvengono sulle gambe e ai piedi mentre si cammina o lavora in aree erbose o campi incolti. Al fine di proteggersi dai morsi è bene seguire alcune piccole regole:

  • Usare repellenti per zecche da spruzzare su scarpe, calzini, pantaloni, il repellente deve essere a base di permetrina allo 0,5%.
  • Applicare crema repellente sulla pelle, escluso sul viso, a base di DEET, picaridin, IR3535, olio di limone eucalipto (OLE), para-mentano-diolo (PMD) o 2-undecanone. Questi prodotti non vanno utilizzati su bambini di età inferiore ai 3 anni.
  • Indossare abiti di colore chiaro, è più facile vedere eventuali insetti.
  • Evitare scarpe aperte o sandali.
  • Indossare magliette a maniche lunghe  e infilate nei pantaloni.
  • Indossare pantaloni lunghi infilati nei calzini.

Rossi Lina

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