

Lavarsi i denti è una buona abitudine che deve essere seguita almeno due volte al giorno, meglio tre, come la nostra Fata Dentina ci canta. Ai bambini piccoli si spiega che è importante farlo per avere dentini sani, senza carie, un bel sorriso e un alito fresco. In realtà ci sono altri piacevoli effetti collaterali dell’avere una bocca sana e pulita, benefici che riguardano tutto l’organismo.
Parlare di Alzheimer da giovani sembra abbia poco senso, ma per la prevenzione non è mai tardi. Secondo due recenti studi, la presenza in bocca dei batteri responsabili di parodontite si associa a un aumento del rischio di declino cognitivo. Lo ribadiscono anche gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia – SidP – che, in occasione della Giornata Europea delle gengive sane recentemente tenutasi, richiamano a una maggiore attenzione alla salute della bocca, specchio della salute di tutto l’organismo. Un nuovo studio del College of Dentistry della New York University pubblicato su Alzheimer’s & Dementia ha dimostrato che negli over sessantacinque uno squilibrio dei batteri orali, indicativo di infiammazione gengivale, si associa a un incremento di biomarcatori connessi al rischio di Alzheimer come la proteina amiloide.
Un’ulteriore indagine dell’Università di Tsukuba in Giappone, apparsa sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, ha sottolineato che la presenza di batteri cattivi sulle gengive è legata a doppio filo con la steatosi epatica o grasso nel fegato.
Questi nuovi dati vanno ad aggiungersi a quanto già conosciamo in merito alle ripercussioni delle malattie parodontali sulla salute generale. Sappiamo che le malattie delle gengive favoriscono lo sviluppo del diabete e di malattie cardiovascolari, ma anche che portano a complicanze e mortalità più frequenti per chi ha il Covid-19. Non a caso il motto della Giornata Mondiale quest’anno è stato – Le malattie gengivali si possono prevenire – Sono quindi essenziali una corretta igiene orale domiciliare, visite di controllo regolari dal dentista ma anche una maggiore attenzione ai sintomi dei disturbi gengivali. Il sanguinamento, per esempio, indica di solito una bocca bisognosa di cure: intervenire tempestivamente significa anche preservare i denti e mettere al sicuro la salute generale.
E lavarsi i denti regolarmente, con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e tutto quello che è necessario aiuta anche a preservare la salute del cuore. Infatti, i batteri che si annidano nelle sacche gengivali infiammate possono raggiungere il cuore e le sue arterie attraverso il circolo sanguigno. Se si annidano in questi tessuti possono causare infezioni come pericarditi o miocarditi: queste richiedono una cura antibiotica per essere debellate e non è detto che ci si accorga sempre della loro presenza. Se invece i batteri di placca e tartaro vengono combattuti con una regolare igiene domestica e con sedute di pulizia professionale dal dentista, questo rischio viene notevolmente ridotto. Ecco perché è essenziale insegnare ai bambini che una bocca sana è una garanzia per la salute di tutto il corpo.
Giorgia Andretti
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