
documenti per viaggiare con i figli
In questo periodo sono molte le famiglie italiane alle prese con l’organizzazione delle vacanze estive. C’è chi andrà nella casa al mare o in campagna, chi uscirà dai confini dell’Italia per un paese europeo, chi si recherà decisamente in un meta esotica. Se per la preparazione dei bagagli c’è sicuramente tempo, è il momento di preoccuparsi di un “dettaglio” assolutamente essenziale: i documenti di identità che possono essere necessari in viaggio, soprattutto se con noi viaggiano anche i nostri bambini. Già, perché sicuramente noi adulti abbiamo la carta di identità bella e pronta e ancora valida, il passaporto ha solo bisogno di un visto per recarci nei paesi lontani. Ma i nostri figli, hanno i loro documenti di identità? Non dimentichiamo che, anche se sono piccoli, sono persone come noi, la cui identità deve poter essere verificata, in caso di necessità. Quindi, se ancora non ci abbiamo pensato, approfittiamo degli ultimi giorni o settimane prima delle vacanze per procurarci i loro documenti.
Se restiamo in vacanza in Italia
Se per le vacanze resteremo in Italia, in teoria i bambini non hanno bisogno di documenti, anche se è sempre meglio avere con sé un documento per qualsiasi necessità. Se, però, per recarci in una regione italiana lontana prevediamo di viaggiare in aereo, i nostri figli devono avere un documento ufficiale di riconoscimento. Secondo una recente legge nazionale, tutti i bambini, anche quelli appena nati, possono avere la loro carta di identità, simile in tutto a quella degli adulti. Per ottenerla, entrambi i genitori si devono recare presso l’Ufficio anagrafe di zona con tre fototessere del figlio. Il documento dura tre anni per i bambini più piccoli, da zero a tre anni di età e cinque anni per i più grandicelli dai tre ai diciotto anni.
Carta d’identità se si viaggia in Europa
Quando ci si reca a fare la carta d’identità, è il caso di richiedere anche la validità per l’espatrio. Infatti, a partire proprio da questi giorni, per la precisione dal 26 giugno 2012, un minore potrà viaggiare in Europa solo se è in possesso di un documento di viaggio personale, come, appunto, la carta di identità a patto che questa sia stata richiesta con la condizione per l’espatrio. La carta di identità non è invece necessaria se un minore è già in possesso di passaporto individuale che può essere utilizzato anche per viaggiare in Europa. Se un minore di 14 anni deve recarsi all’estero senza i genitori, è necessario richiedere l’autorizzazione alla Questura.
E se si esce dall’Europa?
Sempre a partire dal 26 giugno, un minore che si reca fuori dall’Europa lo può fare solo se è in possesso del passaporto individuale: non è più valida, quindi, l’iscrizione nel passaporto dei genitori. Il passaporto dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Ai minori verrà rilasciato il nuovo passaporto con microchip e dal compimento dei 12 anni di età dovranno essere acquisite le impronte e la firma digitalizzata. Riassumendo, un minore può viaggiare:
Non dimentichiamo le eventuali spese sanitarie
Quando si viaggia, in Italia o all’estero, per le vacanze si spera che vada tutto per il meglio e di trascorrere solo giorni spensierati. Qualche imprevisto, anche se piccolo, può però essere in agguato, soprattutto con i bambini: una radiografia per una sospetta frattura, una febbre alta per la quale un controllo medico ci tranquillizzerà, una gastroenterite che ci mette a dura prova. In Italia, è sufficiente la tessera sanitaria personale posseduta da adulti e bambini. Se ci si sposta in Europa, occorre avere con se la cosiddetta TEAM o Tessera Europea Assicurazione Malattia, che permette di usufruire dei servizi sanitari. Per richiederla è necessario presentare un documento d’identità, il codice fiscale originale e la tessera sanitaria all’ufficio amministrativo sanitario. Più complesso è il caso di paesi extraeuropei come gli Usa, per esempio, il Canada, le Maldive, la Turchia, non esiste alcun tipo di convenzione sanitaria con il nostro paese. È quindi bene stipulare, per sé e per i propri figli, un’assicurazione sanitaria presso una compagnia di assicurazione. Ulteriori dettagli si possono trovare sul sito della Polizia di Stato o del Ministero della Salute mettere i link corrispondenti
Giorgia Andretti