Famiglia & famiglie, quale è la migliore?

I figli crescono e la nostra meraviglia di pari passo
12 Gennaio 2016

Famiglia & famiglie, quale è la migliore?

Tra venti minuti sarà il mio quarantanovesimo compleanno e, inevitabilmente, è tempo di bilanci. Mi sento più intimista del solito e il recente dibattito sulle famiglie mi porta a riflettere sulla mia famiglia.

Strana, già dagli esordi. Quando, dopo sette anni di amicizia, io e il padre di mio figlio decidemmo di fare la prima vacanza noi due, così per provare. Eravamo due outsider, in modo diverso. Sognatori. Mio marito era sempre stato un cantastorie, e sin dai primi momenti  io misi da parte me stessa per lasciarlo cantare. Lo ascoltavo leggermi i suoi racconti preferiti davanti al camino della sua dimora prediletta. Mi facevo raccontare le aperture vincenti nel suo ‘periodo degli scacchi’. Quando arrivò Gabriele però fui io a cantare per mio figlio. La storia serale gliela inventavo nuova ogni volta, erano piccole invenzioni che prendevano spunto dalla sua quotidianità per arrivare a dirgli qualcosa.

Che esiste sempre un domani. Che bisogna lottare con gioia. Che si accetta chi si ama proprio così com’è.

Un giorno mio marito decise che doveva volare in altri luoghi, cantare storie per qualcun’altra. In fondo, mi dissi, non aveva mai ascoltato la mia. Forse era stato questo il mio sbaglio. Forse avrebbe saputo anche lui ascoltare, se solo lo avessi amato di meno mi sarei fatta sentire di più. Non saprò mai se avrebbe funzionato.
Ricordo tutto questo perché negli ultimi tempi mio figlio legge le sue storie per me. Alla sera a volte non accediamo la televisione: io mi sdraio su tappeto in qualche mia posizione yoga, adoro stare per terra,  e lui legge, con voce oggi più  profonda di quella del padre, interpretando alla perfezione i personaggi, con maestria. Mi porta con sé in epoche più oscure della nostra e al contempo più leggibili, sotto la calda fiamma di valori come l’onore, il potere, la vendetta. Mi porta con sé facendo attenzione alle mie reazioni e ridiamo insieme ai passaggi divertenti.

La mia è una famiglia di cantastorie. Non andiamo a messa insieme la domenica, ma al cinema si, e ci regaliamo dei libri. Cerchiamo di non farci del male. E mio figlio è già un cantastorie migliore di noi.

Registrati o Accedi

Lascia un commento