Gravidanza, come difendersi dal caldo e umidità eccessiva

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Gravidanza, come difendersi dal caldo e umidità eccessiva

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L’estate è il periodo della libertà, del relax e del dolce far niente, ma può mettere in difficoltà una donna, se è in dolce attesa. Quando la temperatura supera di molto quella ideale, si possono creare condizioni ambientali sfavorevoli al benessere della gestante. Infatti, quando si aspetta un bambino si avverte normalmente più caldo del normale e tutto questo interferisce con il benessere quotidiano. Vediamo insieme come fronteggiare l’afa delle settimane più calde dell’anno.

Se cala la pressione
Quando il calore esterno è eccessivo, l’organismo deve evitare di accumularne anche al suo interno, deve essere mantenuta una temperatura ottimale di circa 37°. Per fare questo l’organismo mette in atto delle via di fuga, una di queste è rappresentata dalla sudorazione, ossia la liberazione di liquido da particolari ghiandole presenti nella pelle. Inoltre, per una serie di reazioni biochimiche, l’organismo mette in moto la cosiddetta vasodilatazione, ossia l’aumento di calibro dei vasi sanguigni, per disperdere il calore in eccesso dal sangue. Se i vasi sanguigni aumentano di volume, il sangue esercita una pressione inferiore contro le pareti. Queste due circostanze, calo della pressione arteriosa e perdita di liquidi, può esporre a svenimenti, che sono particolarmente pericolosi per la donna in attesa. La futura mamma deve quindi assicurarsi di bere almeno due litri di liquido al giorno tra acqua, tè deteinato, spremute di agrumi, brodo vegetale a temperatura ambiente, centrifugati ricchi di minerali e vitamine per riequilibrare le sostanze perse con la sudorazione. Nelle ore più calde, inoltre, dovrebbe restare in casa, al fresco e in posizione semi-sdraiata. Restare a lungo in acqua al mare o in piscina, sempre in compagnia, è un modo efficace per dispendere il calore interno al corpo.

Il rischio di edemi e gonfiori
Avere le gambe e le caviglie gonfie è una caratteristica dell’attesa, ma in estate con il caldo la situazione può peggiorare proprio per la necessità dell’organismo di liberarsi dei liquidi in eccesso, abbassando la temperatura corporea. In gravidanza spesso i liquidi non riescono a essere eliminati correttamente, ma si accumulano nei tessuti per l’azione degli estrogeni, gli ormoni femminili il cui livello è molto alto nei nove mesi. È importante favorire l’eliminazione dei liquidi evitando di restare troppo in piedi, usando sandali ampi e bassi e bevendo molto per aumentare la diuresi. Nutrirsi con frutta aiuta a restituire sali minerali, acqua e vitamine, quindi, via libera a meloni, pesche, albicocche, anguria e banane queste ultime aiutano anche a fare scorta di potassio, un elemento che aiuta a liberarsi dei liquidi in eccesso.

Difendere la pelle dal rischio macchie
Secondo i ginecologi è bene che la donna in gravidanza si esponga al sole, perché i raggi UV favoriscono la sintesi della vitamina D, utile per la fissazione del calcio nelle ossa, mantenendo robusto lo scheletro sia della mamma sia del bimbo in arrivo. È bene però esporsi al sole con buon senso, ossia solo entro le dieci del mattino e dopo le diciassette di sera, con una adeguata protezione solare, almeno 30 per evitare le formazioni delle macchie scure cutanee dovute proprio alla presenza degli estrogeni che sensibilizzano la pelle all’azione del sole. E’ bene, inoltre, portare sempre un cappello in paglia a tesa ampia per difendersi dai raggi solari.

Sahalima Giovannini

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