Un fido per Babbo Natale
4 Dicembre 2002
La parola ai bambini
13 Dicembre 2002

“Giocate con i figli”

Condividi sui social

Psicologi e pedagogisti lanciano l’allarme: troppo poco il tempo dedicato alla condivisione del divertimento

“Tornate a giocare con i figli”. E’ l’appello lanciato da psicologi e pedagogisti italiani che hanno risposto ad una ricerca sul divertimento nel contesto familiare commissionata nelle scorse settimane da Disney Interactive. Su cento esperti intervistati sessantacinque concordano che mai come oggi si è ridotto in famiglia lo spazio condiviso e dedicato al gioco.

Poche ore, nei ritagli
Per circa la metà del campione intervistato i papà giocano con i propri figli meno di mezz’ora, in media, al giorno, ma per il 25% il tempo dedicato dai padri ai bambini è tra mezz’ora ed un’ora. Le mamme sono più presenti, ma non di molto, il 31% degli esperti dice che trascorrono con i figli una o due ore e solo il 5% degli psicologi ritiene che una mamma passi piu’ di tre ore al giorno con i suoi bambini. Sempre secondo la ricerca, i momenti preferiti che i genitori scelgono per giocare con i figli restano la sera tardi (55%), le giornate di vacanza (48%), i week end (43%);

Genitori impegnati, ma non solo…
Per sei esperti su dieci i bambini giocano molto meno rispetto a vent’anni fa e le colpe vengono così distribuite: l’eccesso di tv (68%), i troppi impegni scolastici (56%), l’assenza costante dei genitori (52%), ma anche le città, sempre piu’ prive di spazi per giocare (45%), il numero in crescita di mamme che lavorano (40%), l’aumento di separazioni e divorzi (27%).
Per il sociologo della comunicazione Adolfo Fattori “le ragioni della scomparsa graduale del gioco sono tuttavia più complesse: i genitori che lavorano, la lontananza da nonni e cugini, le città senza spazi, ma soprattutto il dominio della tv in abitazioni sempre più piccole. Senza dimenticare che i bambini sono sempre più spesso figli unici, e questa solitudine va a danno del gioco con altri bambini”.
Tornando all’assenza dei genitori il campione di psicologi e pedagogisti intervistato afferma che le ragioni più ricorrenti sostenute da madri e padri, sono i troppi impegni(25%), il considerare il gioco coi figli noioso (22%) o, più semplicemente, preferire la tv ai bambini (21%).
Il problema, sostiene la psicopedagogista Maria Rita Parsi è che spesso “i genitori hanno perso loro stessi per primi il gusto del gioco”. Ma uno sforzo per cambiare la situazione va fatto perché “dedicare sempre meno tempo al gioco – ricorda la Parsi – pregiudica lo sviluppo della fantasia, dell’immaginazione e della curiosità dei ragazzi”.

 

Matteo De Matteis

Registrati o Accedi

Lascia un commento