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Tisane al finocchio

gennaio 27, 2011 12:53 pm

L’ INRAN, in seguito ad una ricerca ha accertato la presenza di una sostanza tossica nei semi di finocchio. È opportuno limitarne il consumo nella formulazione tisana. La tisana al finocchio è sempre stata consigliata come un rimedio naturale e benefico per molti disturbi per le sue proprietà: ha un effetto rilassante, combatte l’aerofagia e…

Tisane al finocchio

L’ INRAN, in seguito ad una ricerca ha accertato la presenza di una sostanza tossica nei semi di finocchio. È opportuno limitarne il consumo nella formulazione tisana.

La tisana al finocchio è sempre stata consigliata come un rimedio naturale e benefico per molti disturbi per le sue proprietà: ha un effetto rilassante, combatte l’aerofagia e i dolori addominali, favorisce la secrezione lattea e rende addirittura il sapore del latte materno più gradito al neonato, stimolando quindi il riflesso della suzione. Questo ci tramanda la tradizione popolare. Sono molte le donne che assumono tisane al finocchio in gravidanza, per aiutare il seno a produrre latte, oppure che propongono le tisane ai propri bimbi per dare loro sollievo dai dolori delle coliche gassose. A quanto sembra, però, è bene non esagerare con il consumo di questo tipo di bevande. Da uno studio condotto dall’INRAN – Istituto Nazionale per la Ricerca sugli alimenti e la Nutrizione, la tisana al finocchio può avere effetti tossici sull’organismo.

Il colpevole è l’estragolo
La tossicità sembra essere dovuta all’estragolo, sostanza naturale presente nei semi di finocchio e, di conseguenza, nelle tisane a base di questo ingrediente. Già nel 2001 l’estragolo era stato riconosciuto come sostanza genotossica a livello europeo, tanto che ne era stata bandita l’aggiunta come aromatizzante negli alimenti trasformati. La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto europeo Facet e coordinata dall’INRAN per il sottoprogetto relativo agli aromi alimentari, ha permesso per la prima volta di ottenere stime dell’esposizione all’estragolo associata al consumo di tisane al finocchio, basate su analisi relative a prodotti in commercio. Prima di oggi, era stato possibile solo stimarne la concentrazione in modo indiretto a partire da una serie di assunzioni. Nella prima fase dello studio sono state individuate le tre tipologie di prodotti in commercio per la preparazione di tisane al finocchio: bustine da tè, tisane solubili istantanee e semi sfusi. Nei primi due casi sono stati raccolti i prodotti più diffusi sul mercato nazionale: 9 per le bustine da tè e 7 per le tisane istantanee. Il campione relativo ai semi sfusi, acquistati in 6 differenti erboristerie di Roma, non è altrettanto rappresentativo considerata l’estrema variabilità del prodotto. Ogni tisana è stata poi preparata con 100 ml di acqua bollente, con un tempo standard di infusione di 7 minuti sia per le bustine da tè sia per i semi sfusi. Per i preparati solubili, invece, sono state seguite le istruzioni riportate in etichetta.

Un livello troppo alto di estragolo
I livelli di estragolo rilevati dalle analisi confermano che l’esposizione a questa sostanza è troppo elevata perché il consumo di tisane possa essere considerato sicuro, per lo meno nel caso dei neonati, come ha spiegato Antonio Raffo, ricercatore dell’INRAN e autore della ricerca. Per avere un rischio basso, l’esposizione dovrebbe essere 10.000 volte inferiore alla soglia di tossicità misurata negli animali di laboratorio. Nel caso di un neonato che consumi 100 ml (equivalente a un piccolo biberon) di tisana di finocchio al giorno, è stato riscontrato un margine molto più basso: in altre parole, l’esposizione era inferiore solo alcune centinaia di volte alla soglia del rischio basso. Questi risultati confermano le recenti indicazioni fornite dall’EMEA, l’Agenzia europea che si occupa della valutazione scientifica dei farmaci. Secondo questo ente, il consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, a meno che non ci sia una specifica indicazione del pediatra. Inoltre non è raccomandato nel caso di donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Limitare l’assunzione delle bevande
La dottoressa Catherine Leclercq, responsabile scientifico per l’INRAN del progetto Facet, ricorda che da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove l’allattamento esclusivo al seno fino ai sei mesi di vita del bambino e quindi consiglia di non somministrare né acqua né tisane ai neonati. Il rischio legato all’estragolo presente nelle tisane di finocchio è un motivo in più per attenersi a queste indicazioni. È quindi importante aumentare la consapevolezza che l’estragolo sia potenzialmente dannoso per le categorie di popolazione particolarmente vulnerabili, ossia i bambini sotto i 4 anni e le donne in gravidanza e in allattamento. La ricerca condotta dimostra una realtà che gli esperti vanno ripetendo da tempo: non sempre quello che è naturale è innocuo, anche nel caso di erbe e piante di consumo quotidiano. Di conseguenza, in periodi delicati come la gravidanza e i primi anni di vita di un bambino, è bene non assumere nulla che non sia stato indicato dal medico, nemmeno per quello che sembra più ovvio . E, anche in questo caso, è bene non esagerare con le quantità, ma attenersi sempre alle dosi e alle indicazioni ricevute.

 

Giorgia Andretti

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