quiche al formaggio
Il nostro menù del giorno 01_12_2021
1 Dicembre 2021
dieta per restare giovani
Meno grassi e zuccheri per restare giovani
1 Dicembre 2021

Meconio, sono le prime feci del neonato

meconio

Chi è già mamma sa di che cosa si tratta, ma per una neo mamma, questo particolare potrebbe stupire, nel cambiare i primi pannolini. Oltre alla pipì, ecco un piccolo ammasso vischioso e di colore verdastro. Si tratta del meconio, le feci dei neonati. Una pupù molto particolare, che il bambino produce solo nei primissimi giorni di vita.

Lo strano colore del meconio

La particolare consistenza e colore del meconio, un materiale intestinale diverso dalle feci che vengono prodotte, infatti non si tratta ancora di latte digerito, ma dei residui di quello che il feto aveva nell’intestino: liquido amniotico misto a urina. Inoltre, in questo materiale sono presenti cellule di sfaldamento dell’epitelio intestinale. Il colore verde scuro è dovuto alla presenza di una grande quantità di bilirubina, risultato della degradazione dei globuli rossi del sangue ormai vecchi. Quando il neonato sta per venire al mondo, il suo organismo inizia a produrre cellule del sangue in modo autonomo. I globuli rossi appartenenti al sangue fetale, che circolavano anche nei suoi vasi sanguigni, vanno incontro a una massiccia distruzione. La degradazione di queste cellule dà origine a prodotti di scarto che finiscono nell’intestino per essere eliminati in forma appunto di feci neonatali, dal caratteristico colore. Quando il neonato inizierà ad assumere latte materno o di formula, a poco a poco le feci assumeranno un aspetto normale.

Come curare l’igiene dell’alvo intestinale

Il meconio solitamente viene espulso nelle prime 24 ore ed è importante che questo avvenga perché è segno del regolare funzionamento dell’intestino pronto ad eliminare le sostanze di scarto. Per questo, l’espulsione del meconio viene annotata sulla cartella clinica del bimbo dalle ostetriche. Se sono i genitori ad accorgersene, è bene che lo riferiscano al personale. Per quanto riguarda l’igiene, è sufficiente pulire la zona del sederino con una salvietta per neonati, quindi lavare con acqua tiepida e sapone neutro, facendo poi indossare il pannolino pulito. Se il meconio non viene espulso è bene avvertire il neonatologo, perché potrebbe esserci qualche malformazione rettale o altra patologia da individuare.

Se il meconio è espulso in utero

A volte il feto espelle il meconio quando non è ancora venuto al mondo e si trova ancora nel sacco amniotico. Questo succede nel parto post-termine, ovvero dopo la 40esima settimana di gestazione, quando il liquido amniotico inizia a scarseggiare e l’organismo del bambino è pronto a venire al mondo. Se il feto inghiotte il liquido amniotico con molto meconio, potrebbe andare incontro a problemi di tipo respiratorio tipo polmoniti chimiche o una ostruzione bronchiale, è bene in questo caso fare accertamenti. Se invece durante il travaglio le acque mostrano un colore verdastro, è segno di sofferenza fetale.  È allora opportuno accelerare il parto oppure effettuare un cesareo.

Sahalima Giovannini

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it

I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.

Registrati o Accedi

Comments are closed.