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Latte materno: il primo antibatterico biologico

12 Febbraio, 2020 1:00 pm

Un altro punto a favore dell’allattamento al seno: è il primo antibatterico naturale, elimina selettivamente solo i batteri maligni favorendo al contrario lo sviluppo dei batteri buoni

Del latte materno si è detto ogni bene possibile: di fatto è il nutrimento migliore per il neonato. È alla temperatura perfetta, sempre pronto e oltretutto non costa nulla. Per questa ragione, ogni donna dovrebbe fare il possibile per nutrire al seno il proprio figlio, almeno per qualche tempo, sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandi l’allattamento al seno fino all’anno del piccolo. Oggi c’è una ragione in più per nutrire il bebè al seno: alcuni esperti ne hanno accertato l’effetto antibatterico e antimicrobico nella composizione.

 

Una difesa indispensabile per il bambino

Nel latte materno è infatti presente una sostanza antimicrobica, una sorta di antibiotico naturale pronto a difendere da batteri pericolosi favorendo la crescita di microrganismi buoni nell’intestino del bebè. Lo ha scoperto il ricercatore Donald Leung, del National Jewish Health in uno studio riportato dalla rivista Scientific Reports. Il composto si chiama GML, una sorta di antibiotico naturale presente in elevatissime quantità nel latte materno, ma molto meno abbondante nel latte vaccino e assente in quello ricostituito. Gli esperti hanno dimostrato che il GML e il latte materno eliminano batteri come Staphylococcus aureus,  Bacillus subtilis e Clostridium perfringens. Inoltre, gli esperti hanno evidenziato che la sostanza è selettiva e, a differenza dei normali antibiotici, non uccide i batteri buoni, anzi ne favorisce la crescita, non a caso nel pancino dei bebè allattati al seno ci sono più lattobacilli, batteri della famiglia dell’Enterococco e bifidobatteri. Il GML ha anche una azione antinfiammatoria e, se aggiunta al latte vaccino, gli conferisce potere antimicrobico. GML è al momento oggetto di una richiesta di brevetto per il suo utilizzo come additivo nel latte vaccino e in quello ricostituito, concludono gli autori del lavoro.

 

Latte materno è insostituibile

Il latte materno, insomma, non può essere sostituito da altri nutrienti, nonostante i latti formulati sono studiati per rispondere alle esigenze nutrizionali e si stia appunto cercando di arricchirlo anche di probiotici  e di antibiotici naturali rivolti contro i batteri nocivi. Inoltre, il latte della mamma è ricco di sostanze ad azione biologica, presenti solo in minima misura nel latte di formula, aiutando di fatto la digestione del bambino, rinforzando il sistema immunitario in maniera permanente, maturando il sistema nervoso oltre a stimolare la produzione di tutti gli elementi corpuscolati del sangue. L’allattamento al seno porta con sé un bonus di salute non solo nei riguardi delle malattie infettive, respiratorie e diarrea innanzitutto, ma anche di condizioni come le allergie, l’obesità, l’armonico sviluppo neuro intellettivo e del sistema immunitario. I bambini allattati al seno, infatti, richiedono minori cure mediche e vengono meno spesso ricoverati in ospedale. Anche la mamma, che si dedica con serenità alla nutrizione naturale del proprio bambino, si avvantaggia in salute, innanzitutto nella riduzione del rischio di tumori al seno e alle ovaie. Questo effetto protettivo è maggiore quanto più a lungo la donna ha allattato al seno, anche in gravidanze successive.

 

Sahalima Giovannini

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