prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le loro prime scarpine

18 Novembre, 2010 12:13 pm

Comoda, morbida e sicura. La calzatura per i più piccoli deve dare il senso di libertà per favorire lo sviluppo del piede pur proteggerlo dal freddo che sta arrivando. Il nostro bimbo è così piccolo che fino ad ora abbiamo pensato che non gli occorressero vere e proprie scarpine: i suoi piedini erano protetti dalle…

Le loro prime scarpine

Comoda, morbida e sicura. La calzatura per i più piccoli deve dare il senso di libertà per favorire lo sviluppo del piede pur proteggerlo dal freddo che sta arrivando.

Il nostro bimbo è così piccolo che fino ad ora abbiamo pensato che non gli occorressero vere e proprie scarpine: i suoi piedini erano protetti dalle calzine o direttamente dalla tutina. Adesso, però, con l’inverno alle porte e le temperature in discesa, è necessario offrire riparo e protezione ai piedini attraverso la scelta di scarpine giuste per lui. Nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia c’è solo l’imbarazzo della scelta tra colori, fogge e modelli. Oltre all’estetica, è importante valutare anche il comfort e il materiale, perché il piedino nei primi mesi di vita si sviluppa sia in dimensioni che in “competenze”, considerato che deve offrire un valido appoggio, affinché il bambino affini il senso dell’equilibrio necessario per camminare e correre. Le scarpine devono permettere alla pelle di traspirare e proteggere i piedi dagli urti che possono colpire durante i primi tentativi di gattonamento e i primi passi. Un piede, per essere sano, deve avere un appoggio plantare idoneo e distribuire il peso in modo omogeneo. Le dita devono essere ben distese e parallele tra loro e non ripiegate verso l’alto o deviate dal loro asse. Ecco perché proprio nei primi mesi la scelta delle scarpe riveste una grande importanza.

Scarpe da piccolissimo, perché?
Nei primi mesi di vita il piede del bambino è solo parzialmente ossificato ed è esposto a tutte le costrizioni, anche quelle più leggere, come le posizioni che il bambino assume durante il sonno. E’ quindi bene lasciare il piede il più libero possibile, riducendo al minimo l’uso di calze e di scarpe, che in ogni caso non debbono mai essere costrittive. A 1 anno il piede misura già 12 centimetri e si trova nella fase di maggiore spinta di crescita. E’ questa l’età in cui il bambino inizia solitamente a camminare. In questa fase occorre far indossare al bambino una scarpa più strutturata che lo aiuti ad acquisire equilibrio e gli dia maggiore sicurezza. La calzata è un elemento essenziale per ottenere il giusto comfort da una scarpa e se troppo grande non supporta sufficientemente il piede, mentre troppo piccola ne ostacola la crescita.

Quando il bimbo gattona
Tra gli otto e i dodici mesi, il bambino scopre che può spostarsi carponi, coordinando i movimenti delle braccia e delle gambe. A questo punto dello sviluppo, i suoi piedi sono totalmente piatti: sarà proprio l’esercizio del camminare che lentamente formerà la “volta” plantare. Perciò è importante non forzare in alcun modo questo processo. Il bambino deve avere la possibilità di muoversi gattoni in piena libertà e, per quanto possibile, anche a piedi nudi. La scarpina giusta per questo periodo deve essere morbidissima ed elastica, non deve irrigidire il piede nella posizione della camminata, ma facilitarne la posizione “gattoni”, con l’appoggio del piede praticamente sulla tomaia anziché sulla suola. Deve anche consentire al bambino i primi tentativi di mettersi in piedi e i primi passi, senza squilibrarlo e senza appesantirlo. Per questo la suola deve essere di vero cuoio molto flessibile e con tasselli antiscivolo, per aiutare il bambino a trovare il giusto equilibrio nel momento in cui tenta i primi passi. Il prolungamento posteriore della suola, serve a proteggere dagli urti e assicura una maggiore stabilità.

Quando muove i primi passi
Quando il gattonare è ormai un movimento sicuro e assodato, in tempi brevissimi il bambino comincia a sperimentare il movimento in verticale e ben presto muoverà i primi passi. I piedi iniziano a formare la “volta”: l’arco del piede si forma proprio grazie al peso del corpo e al lavoro che la muscolatura della pianta del piede deve compiere per rispondere a tutte le sollecitazioni. Più il complesso insieme del piede lavora, più si formano gli archi, meno i piedi vengono fatti funzionare, più restano piatti. E’ dunque importante che il bambino sgambetti liberamente (anche a piedi nudi, quando possibile). Quando le scarpe diventano necessarie, è indispensabile scegliere bene, perché solo una scarpina studiata correttamente può garantire la libertà di movimento alle articolazioni della muscolatura della pianta del piede. Le scarpine per i primi passi devono essere morbide, ben disegnate, comode, con suole elastiche e traspiranti: non devono “ingessare” il piede, ma proteggerlo dagli elementi esterni conservandogli ogni possibilità di movimento e di sollecitazione. La giusta proporzione tra tacco e suola, aiuta il bambino a tenere una corretta posizione e lo facilita nei primi passi.

Come effettuare una buona scelta
La prima scarpina deve garantire stabilità ai passi del piccino. La calzatura ideale è comoda, leggera, con la suola non scivolosa e flessibile, non essere costrittiva ma avere una forma ampia per permettere al piedino di muoversi liberamente ed evitare così deformazioni del piede e delle dita. È realizzata con pellami morbidi sia nella parte superiore che in quella inferiore. La parte anteriore deve essere flessibile, in modo che la semplice pressione della mano sia sufficiente a piegarla a 90°, mentre nella parte posteriore è utile un robusto contrafforte che stabilizzi il calcagno e prevenga il rischio di torsioni laterali. L’altezza non oltrepassa i malleoli, per consentire la libera articolazione della caviglia. Non è necessario alcun tipo di “plantare correttivo”: solo il medico potrà riscontrare eventuali malformazioni e prescrivere le dovute correzioni. Per quanto riguarda la misura, le dita devono avere davanti uno spazio di almeno 5-6 mm per potersi muovere liberamente. Dato che i piedi dei bambini crescono ad una velocità molto elevata è consigliabile controllare frequentemente che le dita non vadano a toccare in punta, premendo leggermente contro la parte anteriore della scarpa.

 

Angela Salini

- -


ARTICOLI CORRELATI