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Latte materno, il primo e unico farmaco naturale

17 Ottobre, 2019 10:00 am

Arrivano altre prove a vantaggio dell’allattamento al seno: non solo è ricco di nutrienti unici e di anticorpi, ma è in grado di eliminare batteri nocivi dall’organismo del neonato

Anticorpi naturali pronti a combattere le infezioni, eliminando i germi portatori di malattie pericolose: tutto questo nel latte prodotto dalla mamma. Ragione in più per nutrire al seno il proprio bambino, abitudine che del resto ha ricominciato a diffondersi da anni tra le neomamme. Solo in pochi casi, infatti, è impossibile nutrire al seno il proprio bambino. Nella maggior parte delle gestazioni, aiutate dalle ostetriche del nido e dai pediatri le donne possono avviare con naturalezza l’allattamento.

 

Antibiotico biologico contro i germi

A scoprire l’azione antibatterica del latte materno, oltre all’azione stimolante dello sviluppo di  batteri buoni nell’intestino, sono stati gli esperti del National Jewish Health in una ricerca riportata sulla rivista Scientific Reports. Nel latte materno è stata individuata una sostanza antimicrobica, una sorta di antibiotico naturale, in grado di difendere l’organismo da batteri pericolosi favorendo lo sviluppo del microbiota, gli organismi buoni nell’intestino del bebè. Il composto individuato si chiama GML ed è presente in elevatissime quantità nel latte materno, molto meno nel latte vaccino e assente in quello artificiale. Gli esperti hanno dimostrato che il GML è in grado di eliminare i batteri come Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis e Clostridium perfringens, e considerato l’elevata presenza di questo elemento nel latte materno è decisamente da preferire e utilizzare come antibiotico biologico. Gli esperti hanno evidenziato inoltre che il GML, a differenza dei normali antibiotici, non uccide i batteri buoni, anzi ne favorisce la crescita, non a caso nel pancino dei bebè allattati al seno ci sono più lattobacilli, i batteri della famiglia dell’Enterococco e più bifido batteri: tutti probiotici naturali alla base dell’equilibrio del microbiota del neonato, a garanzia di una migliore salute futura. Il GML svolge anche una azione antinfiammatoria e, se aggiunta al latte vaccino, gli conferisce potere antimicrobico. Si spera che in futuro questa preziosa sostanza possa essere introdotta come additivo nel latte vaccino e in quello artificiale.

 

Latte materno, tanti benefici da riscoprire

Oltre all’azione antibatterica e probiotica, vale la pena di riscoprire le altre virtù del latte materno. Prima di tutto è essenziale il colostro,  un liquido che viene prodotto dalle ghiandole mammarie subito dopo il parto per poi essere sostituito, nel giro di qualche giorno, dal latte vero e proprio. Il colostro è l’alimento perfetto per soddisfare le esigenze del bambino nelle prime ore di vita perché fornisce energia e rafforza il sistema immunitario mentre l’organismo del bebè si adatta al mondo esterno. Il colostro rappresenta il nutrimento più adatto per i primi giorni di vita del bebè: ha infatti una composizione molto simile alle sostanze nutritive che il piccolo riceveva direttamente dall’organismo della mamma, attraverso il cordone ombelicale. I grassi contenuti nel colostro sono costituiti dalle stesse molecole di cui sono composte le cellule della membrana del cervello, uno degli organi che, come tutto il sistema nervoso, si sviluppa maggiormente dopo la nascita: per questo motivo il bambino ne ha particolarmente bisogno nelle prime ore di vita.

 

Nutrienti insostituibili contenuti nel latte materno

Anche il latte maturo, quello che compare dopo qualche giorno è un eccellente nutriente per il neonato: contiene grandi riserve di anticorpi pronti ad aiutare e proteggere il neonato dagli attacchi di batteri e virus. Gli anticorpi depurano il tratto intestinale e lo difendono fino al terzo mese di vita del neonato, periodo in cui l’organismo del piccolo comincia a produrre i veri e propri anticorpi. Inoltre, questo prezioso nutriente previene le allergie e favorisce l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso la regolarizzazione dell’attività intestinale. Infine, non dimentichiamo l’istintivo bisogno di succhiare del bambino, così appagante da confortarlo e gettare le basi insostituibili per il corretto rapporto con la madre.

 

Lina Rossi

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