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Svezzamento: tutti gli errori da non fare

14 Marzo, 2019 10:00 am

Troppe proteine e grassi, poche fibre, bevande dolci al posto della semplice acqua: questi e molti altri sono gli errori che i genitori commettono al tempo dello svezzamento

Fino a quando il bambino è alimentato esclusivamente con il latte, non ci sono grossi problemi. Una volta iniziato lo svezzamento, spesso invece che ascoltare le indicazioni del pediatra ci si regola sul proprio buon senso o peggio ancora sul sentito dire che si tramanda dal tempo delle nonne. Alcune vecchie regole possono ancora essere valide, ma le esigenze nutrizionali dei bambini sono oggi diverse rispetto a quelle di pochi decenni fa. Le allergie alimentari sono più diffuse, così come il rischio del sovrappeso. Il pediatra, che è continuamente aggiornato sui temi delle nuove scoperte medico-scientifiche, è in grado di consigliare le famiglie su come procedere in modo corretto. La nostra Zia Vittoria,  esperta di pillole di alimentazione è sempre in contatto con i nostri pediatri ed è in grado di offrire menù particolari adatti anche ai bambini dall’anno di vita.

 

Il latte giusto anche dopo l’anno

Fino ai sei mesi di età l’ideale per il bambino è il latte materno, l’unico alimento in grado di coprire le esigenze alimentari sia come sostanze nutritive, sia come quantità di liquidi. Dopo questo periodo, se la donna ha ancora latte e ha la possibilità di nutrire così il bambino, il latte materno resta l’ideale fino all’anno di vita, anche se è il momento di iniziare a introdurre i primi alimenti solidi. Se non si ha più latte, è bene evitare un errore frequente: proporre il latte di mucca. Questo alimento va bene solo dopo i ventiquattro mesi, prima non risponde alle esigenze del bambino. Il latte vaccino è infatti troppo ricco di grassi e di proteine, mentre è povero di zuccheri e di minerali come il ferro, nutrienti presenti nei latti di proseguimento. Il pediatra potrà consigliare il tipo giusto dai sei ai dodici mesi e quindi dopo l’anno di età. Altro errore è quello di abituare il bambino a bere dolce, soprattutto se assume poco latte. In questo modo si danneggia la dentatura in eruzione, si aggiungono calorie inutili e soprattutto si abitua il bambino a cercare solo bevande dolci. Per calmare la sete si deve proporre solo acqua naturale, mai di frigorifero e del tipo oligominerale.

 

Troppi grassi e troppe proteine

Molti studi provano che i bambini in svezzamento assumono una quantità eccessiva di proteine e di grassi. Secondo gli esperti di nutrizione infantile, questa abitudine li espone a un rischio di peso in eccesso: non solo per colpa dei grassi ma anche delle proteine. Ci si dimentica infatti che il latte è già una fonte ricchissima di proteine e che queste sostanze si trovano anche in carne, pesce, uova, latticini e legumi. Anche nelle farine per preparare la pappa si trova una buona quantità di proteine, di tipo vegetale. Ecco perché spesso un bambino assume proteine a pranzo e a cena, finendo per consumarne troppe. Inoltre, i cibi proteici sono ricchi anche di grassi, soprattutto nel caso delle carni rosse, dei latticini e delle uova. Per non commettere questo errore, è bene conoscere l’apporto nutrizionale dei singoli alimenti, chiedendo consiglio al pediatra. Così, se nella pappa di mezzogiorno si aggiunge la carne, alla sera sarà opportuno proporre una pappa solo con verdure e cereali. Alcune ricette possono essere utili.

 

Attenzione al sale

Infine, un errore molto frequente è aggiungere sale alle pappe del bambino. In realtà in uova, latticini, carni, ortaggi è già presente una quantità sufficiente di cloruro di sodio. Il sale non va mai aggiunto fino ai due anni di vita. Altro errore è proporre in tempi troppo precoci alimenti come formaggi stagionati, salumi, stuzzichini. Il bambino in questo modo si abitua a un gusto sapido e sarà difficile fargli poi accettare preparazioni delicate ma più salubri. Il sale non fa ingrassare di per sé, ma predispone all’ipertensione e ai disturbi renali. Senza contare che i cibi più salati sono anche i più ricchi di grassi saturi, dannosi per la salute.

 

Giorgia Andretti

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