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La crescita nel primo anno di vita del bambino

gennaio 25, 2019 10:00 am

Crescerà bene? Se lo chiedono i genitori di un bimbo appena nato. Per esserne sicuri sono importanti i controlli dal pediatra, verificherà infatti peso e altezza con le tabelle dei percentili

È una domanda che tutte le neomamme prima o poi faranno a loro stesse, soprattutto con il primo figlio quando l’esperienza è ancora scarsa, oppure dopo gravidanze un po’ impegnative o, ancora, se ci sono state difficoltà nell’allattamento: il bebè crescerà abbastanza? È una domanda comprensibile, ma  sarà il pediatra a fornire le correte riposte  senza fare allarmismi.

 

Le tabelle della crescita

La crescita di un bambino avviene in modo regolare e costante, anche in relazione alle dimensioni – peso, statura – che aveva alla nascita. L’accrescimento viene valutato dal pediatra, che nel primo anno di vita deve vedere il bambino una volta al mese, proprio per assicurarsi che stia crescendo in modo piuttosto regolare: una crescita costante è il segnale che il bambino sta ricevendo le cure adeguate, si alimenta bene e non ha problemi di assorbimento delle sostanze nutritive, non ha patologie che possono incidere sia sulla crescita, sia sul benessere in generale. Il pediatra effettua queste verifiche attraverso il controllo delle curve di crescita basandosi sugli indici di riferimento: si trovano su tabelle chiamate diagrammi percentili, che mettono in relazione il peso e l’altezza a seconda dell’età del bambino. Attraverso il controllo di queste tabelle è possibile verificare se lo sviluppo rientra nei valori medi e se il rapporto tra peso ed altezza avviene in modo armonioso.

 

Come funzionano i percentili

Se il bambino è al 50° percentile sia per il peso sia per l’altezza, significa che rispetta lo standard medio di accrescimento. Se è al 50° percentile per il peso e al 75° per la lunghezza, significa che il peso è giusto ma che è più alto rispetto alla media. Se è al 50 per la lunghezza ma è al 25 per il peso, significa che la crescita è regolare in statura ma che il bambino è leggermente sottopeso. Si tratta solo di esempi e l’accrescimento del bambino varia anche in relazione all’aspetto fisico dei genitori: solitamente un bimbo che ha genitori alti e robusti tenderà a essere tale, mentre un papà e una mamma piuttosto esili potranno mettere al mondo un bimbo a sua volta di corporatura minuta. L’importante è che la crescita avvenga in modo abbastanza regolare ed armonica e che il bambino dorma più o meno regolarmente, si alimenti con appetito, si mostri vivace e reattivo: il pediatra si accorge di tutto questo durante le visite. Si deve sempre ricorrere al medico dei bambini per qualsiasi dubbio, lasciando da parte i confronti con le altre mamme perché ogni bambino ha ritmi di crescita assolutamente personali.

 

I controlli da fare a casa

I genitori, i nonni e chi si occupa del piccolo ha la possibilità di verificare anche a casa se la crescita avviene in modo regolare. Solitamente nei primi mesi il bambino aumenta di 25-30 grammi al giorno, fino al terzo mese di età, quindi l’incremento diminuisce in proporzione, fino ad assestarsi, intorno ai 9–12 mesi, tra i 10-15 grammi al giorno. tuttavia non sempre è utile pesare il bambino prima e dopo ogni poppata, come si suggeriva un tempo: se il piccolo si nutre e sta bene, lo si può anche pesare una volta al giorno, confrontando l’aumento con il peso del giorno prima, ma senza eccessive ansie. Anche l’altezza segue parametri predefiniti: nei primi due 2 mesi di vita il neonato acquista circa 5 centimetri in più rispetto alla nascita per passare poi ad uno sviluppo in altezza di circa 1 centimetro al mese.

 

Lina Rossi

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