La stitichezza è un tasto dolente della gravidanza. Il relax e gli spostamenti estivi possono perfino rendere più serio il problema. Per risolverlo servono buone abitudini.
Colpisce circa la metà delle donne in attesa ed è causata dall’alto tasso di
progesterone, che riduce la motilità intestinale, nonché dalla compressione esercitata dall’utero sul retto. Stiamo parlando della stitichezza, o stipsi, un disturbo fastidioso anche per le donne che non ne hanno mai sofferto in vita loro. La difficoltà di evacuazione è resa più seria dall’assunzione dei farmaci spesso prescritti in gravidanza, come il ferro per combattere l’anemia. E l’estate non aiuta di certo: in questa stagione si dedica maggior tempo al relax, per combattere l’arsura e i cali di pressione, ma è proprio l’attività fisica a stimolare la regolarità intestinale. I fine settimana e i periodi di vacanza comportano spostamenti che obbligano ad adeguarsi a nuovi ritmi e questo rende ancora più evidenti i problemi di stipsi.
Un problema causato dagli ormoni
Già nei primi mesi dell’attesa il fenomeno può verificarsi a causa, come già detto, dell’aumento del progesterone: i movimenti intestinali vengono rallentati ed è più difficoltoso il transito delle feci, che diventano più dure e più asciutte per il maggiore assorbimento di acqua da parte dell’intestino stesso. Il disturbo può peggiorare con l’avanzare della gravidanza, a causa del progressivo aumento del volume dell’utero e della pressione esercitata sull’intestino. Due sono i rimedi principali per combattere la stipsi: il primo è di carattere alimentare, il secondo riguarda l’attività fisica.
L’importanza dell’alimentazione
E’ bene innanzitutto seguire una dieta ricca di fibre, contenute nei legumi, nella verdura, nella frutta (soprattutto kiwi e prugne cotte) e nei cereali integrali. Le fibre, infatti, assorbono acqua e fanno aumentare il volume delle feci, favorendo i movimenti dell’intestino e rendendo più veloce il transito del cibo nel tubo digerente. E’ fondamentale, inoltre, bere molta acqua (almeno due litri al giorno) per compensare il maggiore assorbimento di liquido da parte del colon e per rendere più morbide le feci.
Non dimenticate l’attività fisica
L’altro accorgimento basilare è quello di dedicare almeno mezz’ora al giorno ad una passeggiata o a un po’ di ginnastica dolce, che interessi i muscoli addominali. Visto che fa caldo e le future mamme sono soggette a cali di pressione, l’attività fisica andrebbe riservata a quando il clima è più fresco, cioè al mattino presto o in serata. Una passeggiata dopo cena, per esempio, favorisce decisamente il transito intestinale. Un suggerimento utile può essere quello di assumere, prima dei pasti, un cucchiaino di olio extravergine di oliva. E’ sconsigliabile, invece, ricorrere ai lassativi, almeno a quelli che vengono assorbiti e che potrebbero avere conseguenze sul feto in formazione. Nei casi di stipsi ostinata, solo dietro il consiglio del ginecologo è possibile assumere lassativi a stimolazione indiretta, che agiscono cioè soprattutto nella parte finale dell’intestino e sono a base di alghe o di lattulosio, zucchero presente nei vegetali, e di fibre. E’ opportuno seguire questi consigli, poiché la stitichezza può avere come conseguenza ancora più fastidiosa la comparsa di emorroidi. Inoltre può comportare il rischio di infezioni urinarie, determinate dalla vicinanza dell’apparato urinario con quello intestinale, nel quale proliferano i germi fecali.
Angela Salini