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Gravidanza, e se nasce a Natale? Cosa aver pronto già da ora

23 Dicembre, 2019 10:00 am

Trascorrere le feste con il pancione è tenero ed emozionante, ma che si stia a casa o che si parta per una vacanza è opportuno non farsi cogliere impreparate

Il Natale è sempre magico e quando si aspetta un bambino lo è ancora di più, perché si è portatrici di un messaggio di gioia e di vita che ben si inquadra con la speranza di felicità di tutto il mondo. È quindi importante godersi questo momento, ma si deve anche essere prudenti e pratici perché in gioco c’è il benessere della mamma e del bebè.

In viaggio sì ma con buon senso

Se la gravidanza non ha causato problemi, nulla vieta di regalarsi una vacanza o un viaggio. I trasporti in aereo andrebbero limitati quando si è quasi a termine, per il rischio di un parto prematuro. In generale le mete esotiche, che non solo portano molto lontano da casa, ma che fanno giungere in paesi dove ci possono essere malattie endemiche come la malaria o la diarrea del viaggiatore, in grado di causare problemi alla gravidanza. Il consiglio è quindi non sottoporsi a un viaggio troppo faticoso e lontano. In gestazione è sempre opportuno avere con sé il numero del proprio ginecologo e una cartellina con gli esami medici effettuati: le analisi del sangue e delle urine, le eventuali ecografie già eseguite. Può sempre verificarsi un piccolo malessere, nulla di serio ovviamente, ma tale da richiede una visita e un quadro clinico completo. Quando si arriva nella località di vacanza è bene procurarsi numeri di prima emergenza: la farmacia, il pronto soccorso ostetrico più vicino, il servizio di medicina del turismo. Non serviranno ma non si sa mai…

Una valigia speciale sempre pronta

Se si è già attorno all’ottavo mese non si può escludere un parto anticipato: può capitare anche se è andato tutto bene, perché il bimbo è pronto per venire al mondo. Quindi è il caso di portare con sé, ovunque si vada, una borsa che contenga l’occorrente per la mamma e il bambino, per alcuni giorni in reparto maternità. La mamma deve avere le analisi delle quali abbiamo parlato prima, oltre a un documento di identità e alla tessera sanitaria. Per la mamma occorrono quattro camicie da notte pesanti, lunghe ma abbottonate davanti, reggiseni per l’allattamento con relative coppette assorbilatte, calzerotti caldi e un paio di pantofole, almeno una vestaglia carina per l’ospedale e abbigliamento adatto per la dimissione, dopo il parto si perdono subito almeno due taglie. Serve anche il necessario per l’igiene personale, compreso un docciaschiuma ed eventualmente il phon. È consigliabile anche un libro o un paio di riviste. Per il bambino servono  più cose: cinque o sei bustine contenenti ciascuna un body in cotone a mezza manica visto che è inverno, oltre a una tutina in ciniglia o caldo cotone. È opportuno mettere anche un golf in lana morbidissima oppure in pile, salviette per bebé, pannolini misura due – cinque Kg, una cuffietta e un tutone pesante per la dimissione e una copertina per avvolgere il piccolo.

Sahalima Giovannini

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