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Diabete gestazionale può causare danni cognitivi nei bambini

Novembre 13, 2019 1:00 pm

I bambini nati dalle donne con diabete durante la gestazione possono far rilevare più spesso problemi cognitivi e di apprendimento. Una buona ragione in più per tenerlo in controllo

Il diabete o l’insulino-resistenza in gravidanza può alterare la capacità di apprendimento e memoria dei nascituri, nonché delle generazioni future. Lo sostiene un lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, pubblicato sulla rivista Nature Communications, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute.

 

Effetti del diabete annullati dalle buone abitudini

Lavorando su topoline gravide con diabete gestazionale, i ricercatori hanno osservato che i cuccioli avevano ridotte capacità di apprendimento e memoria, come pure i nati dalle successive generazioni: insomma il diabete in gravidanza incide sulle capacità mentali di tre generazioni. Gli esperti hanno anche scoperto che il diabete in gravidanza lascia il segno sul DNA dei nati, alterando il funzionamento di alcuni geni. Questa alterazione provoca la carenza nel cervello dei cuccioli di un fattore essenziale per sviluppo e funzionamento del cervello stesso, il fattore di crescita BDNF. Infatti, ripristinando concentrazioni adeguate del fattore BDNF nel loro cervello, i topolini recuperavano le funzioni mentali deficitarie. Questa situazione può essere annullata, sostengono gli esperti, dall’esercizio sia fisico sia mentale associata ad una adeguata nutrizione: l’insieme dei buoni comportamenti previene la trasmissione dei deficit di apprendimento e memoria alle generazioni successive.

 

Il diabete gestazionale è un disturbo che riguarda tre donne su cento

È dovuto alla momentanea incapacità, da parte dell’organismo della donna, di assimilare nel modo corretto gli zuccheri che vengono introdotti con l’alimentazione. La gravidanza è un periodo favorevole all’instaurarsi del meccanismo che provoca il diabete. In pratica, il corpo della donna assimila meno zucchero per garantire la maggior quantità possibile di questa sostanza alla placenta. Nelle donne sane, l’organismo inizia a produrre più insulina per garantire alla mamma la quantità di zucchero e quindi di energia necessari. In genere il diabete gestazionale compare nell’ultimo trimestre. Nei casi a rischio, può comparire anche prima, verso il quarto mese. Le normali visite ginecologiche consentono comunque di tenere sotto controllo tutte le future mamme. Se le analisi hanno evidenziato eccesso di glucosio nel sangue e tracce nelle urine, è necessario procedere a ulteriori verifiche, per confermare o escludere la diagnosi di diabete gestazionale. Le analisi, eseguite con prelievo del sangue, si fanno di solito tra la 24a e la 28a settimana di gestazione, nelle  donne a rischio possono essere anticipate  alla 16a settimana.

 

La dieta alimentare in gravidanza

La dieta è il sistema più semplice e risolutivo per tenere a bada il diabete. Vanno eliminati gli zuccheri semplici, quindi: dolci, biscotti, torte, marmellate. Questi alimenti sono i maggiori responsabili del diabete perché provocano un improvviso innalzamento della quantità di glucosio nel sangue. Vanno be, ma sempre con moderazione gli zuccheri complessi, quelli del: pane, pasta, riso, sono alimenti a lento rilascio e quindi lo sviluppo di glucosio è rallentato. L’alimentazione deve essere bilanciata da un giusto apporto di proteine, fornite da carne, pesce, uova, formaggi, di fibre e vitamine contenute nella frutta e verdura e di grassi buoni. L’attività fisica non deve mai essere trascurata a maggior ragione in questo periodo, migliorano decisamente il profilo glicemico.

 

Giorgia Andretti

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