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Gravidanza, l’importanza di bere molta acqua

Maggio 22, 2019 10:00 am

Bere tanti liquidi è importante sempre, ma ancora di più durante il periodo della gestazione e con il caldo per combattere la ritenzione idrica e assicurare una corretta idratazione

A qualsiasi età si dovrebbero bere, per essere sufficientemente idratati, almeno due litri di liquidi al giorno, tra semplice acqua, brodo, spremute, frutta e ortaggi freschi. L’idratazione deve essere ancor più rispettata con l’inizio della stagione calda e, ovviamente, durante la gravidanza. Proprio nei nove mesi infatti il fabbisogno idrico aumenta per le particolari esigenze dell’organismo. Scopriamo insieme il perché.

 

L’idratazione è necessaria contro caldo e ritenzione idrica

L’organismo è costituito per  il 65% di acqua negli adulti e circa l’80% nei bambini. Anzi, più un bambino è piccolo, maggiormente i tessuti e le cellule del suo corpo richiedono acqua. Il discorso vale ancora di più per un organismo in via di formazione come quello del feto, che giorno dopo giorno moltiplica le sue cellule che si differenziano, specializzandosi in pelle, ossa, tessuto nervoso, polmonare e così via. Tutti questi processi avvengono in modo più regolare se al corpo della mamma viene assicurata una sufficiente idratazione: i processi biologici si attivano meglio in presenza di acqua a sufficienza. Il fisico della donna beneficia dell’adeguato apporto idrico, infatti, in gestazione si soffre maggiormente il caldo, soprattutto in estate. Bere vuol dire traspirare meglio, eliminando di fatto più facilmente il calore che si produce all’interno del corpo. Più acqua significa anche aumento della diuresi, quindi reni che funzionano meglio eliminando le tossine, non restando a lungo in circolo nel sangue, oltre ad essere di aiuto a combattere la ritenzione idrica che causa gonfiore agli arti con problemi tipo la cellulite.  Anche il bambino sta meglio se la mamma beve abbastanza, l’acqua assunta va anche a rifornire il liquido amniotico nel quale è immerso il bambino: deve essere abbondante e limpido per il suo benessere.

 

Semplice acqua ma anche spremute e minestre vegetali

Una volta stabilito che la futura mamma deve bere, è importante sapere quanto e cosa. L’ideale è bere almeno due litri di liquido al giorno, che corrispondono a circa dieci bicchieri colmi di acqua o altro liquido. L’acqua deve essere naturale, non troppo fredda e con un adeguato apporto di minerali. All’acqua possono essere sostituiti liquidi come tè o camomilla e tutti i vegetali. Tra la frutta quella con maggior contenuto di acqua abbiamo: ananas, melone, anguria, ciliegie, pesche e prugne, tutti frutti estivi i quali oltre ai liquidi sono ricchi di vitamine importanti e di fibre. Proprio le fibre, assieme all’acqua presente nella frutta, sono un valido alleato contro la stipsi che in gravidanza è piuttosto frequente. La frutta deve essere sempre accuratamente sbucciata, mentre gli ortaggi vanno lavati con acqua corrente e un cucchiaio di bicarbonato: si deve infatti eliminare la possibilità della presenza del Toxoplasma gondii, un microrganismo presente nel terriccio e nelle acque utilizzate per irrigare. I batterio può causare la toxoplasmosi, un’infezione pericolosa in gravidanza. L’acqua si può assumere anche attraverso le spremute di agrumi freschi e brodo, sia di carne oppure vegetale, ma anche in minestre e passati. È invece bene evitare i succhi di frutta industriali e soprattutto le bibite dolci e frizzanti: sono troppo ricchi di zucchero e oltre a non dissetare possono predisporre al diabete gravidico.

 

Giorgia Andretti

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