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Autismo: rischio aumentato in caso di malattie in gravidanza

aprile 12, 2019 10:00 am

Le gestanti dovrebbero proteggere maggiormente il proprio organismo dalle infezioni. Secondo uno studio americano, le malattie infettive possono causare autismo al bambino

Quando si parla dei danni al feto in gravidanza il pensiero corre immediatamente alla rosolia, al Citomegalovirus, alla toxoplasmosi… malattie note da tempo come nocive per il bambino in arrivo, contro le quali ci sono già misure preventive. Un ampio studio americano, condotto sui registri di nascita svedesi nel corso di quarantuno anni, ha scoperto che anche altre infezioni della madre, considerate  banali, possono essere correlate con l’aumento di disturbi psichici come l’autismo e la depressione.

 

Lo studio americano sui disturbi psichici

Gli esperti del Seattle Children’s Hospital e dell’Università di Washington si sono concentrati sul rapporto tra l’esposizione fetale a qualsiasi infezione materna durante il ricovero in ospedale e l’aumento del rischio di una successiva diagnosi di autismo, depressione, disturbo bipolare e altri disturbi dell’umore tra i bambini. Sono stati seguiti oltre quattro milioni di neonati in quarantuno anni  subito dopo la nascita. È stato registrato un aumento del 79% del rischio di diagnosi di autismo e un aumento del 24% del rischio di una diagnosi di depressione tra i feti esposti a qualsiasi infezione materna durante la gravidanza. L’esposizione fetale a infezioni materne non sembra essere responsabile di aumentato rischio di disturbo o psicosi bipolare, inclusa la schizofrenia. Altre analisi condotte infezione per infezione hanno dimostrato che l’entità dell’aumento del rischio di autismo e depressione era simile, indipendentemente dal fatto che l’esposizione fosse stata a una grave infezione materna o a una semplice infezione urinaria. I ricercatori hanno insomma concluso che le infezioni contratte durante la gravidanza possono avere effetti neuropsichiatrici a lungo termine sul feto.

 

Come è possibile proteggersi

Questa indagine rischia di indurre un po’ di preoccupazione nelle gestanti. D’altra parte la gravidanza è un periodo lungo nove mesi ed è abbastanza normale contrarre un’influenza o un’infezione alle vie genito-urinarie. Sembra anzi abbastanza frequente che in gestazione gli squilibri ormonali causino alterazioni alle vie urinarie e genitali, rendendole più sensibili all’attacco di germi. Lo stesso vale per l’influenza. Per questa ragione gli esperti auspicano che ogni donna incinta riceva il vaccino antinfluenzale e sia sottoposta a screening e trattamento per infezioni urinarie. Questo potrebbe prevenire disturbi dell’umore come la depressione e l’autismo, che oltre a rendere peggiore la qualità della vita del bambino e dell’intera famiglia hanno forti ripercussioni sui costi del sistema sanitario.

 

Attenzione all’igiene, senza ansia

I risultati ottenuti nello studio condotto negli USA su gravidanze in Svezia potrebbero essere applicati anche nel nostro paese. Nell’attesa di dati più certi, è importante che le donne in gravidanza si prendano cura della propria salute in vari modi, per difendere il benessere neurologico e psichico dei propri figli. È il caso di seguire le indicazioni del ginecologo per evitare le infezioni notoriamente pericolose, come toxoplasmosi,  citomegalovirus e le altre che vengono scrupolosamente controllate in gravidanza. È poi opportuno sottoporsi, chiedendo il parere del proprio ginecologo, alla vaccinazione contro l’influenza. Qualsiasi manifestazione di infezione genito-urinaria come bruciore, perdite di colore strano, prurito intimo vanno segnalate al medico e affrontate subito. Essenziale è la semplice igiene delle mani, veicolo  primario di molte infezioni. Come abbiamo spiegato spesso anche noi qui su Guidagenitori.it, è essenziale lavarsi le mani più volte al giorno, dopo essere rientrati in casa ed essere stati in luoghi pubblici. Occorre acqua calda e sapone, le mani vanno strofinate con cura soprattutto nella zona delle unghie e dei polpastrelli, dove possono radunarsi più germi.

 

Sahalima Giovannini

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