

Continua il nostro viaggio nei centri ospedalieri del Centro Italia dopo aver visitato il Nord Italia. Anche qui le donne cercano il meglio per dare alla luce il proprio bambino: centri che vantano una notevole esperienza, che siano attrezzati per le emergenze, sempre da mettere in conto anche nelle gravidanze più tranquille, e che rispettino la fisiologia del parto, ricorrendo al cesareo solo se necessario. Ecco allora, regione per regione, i migliori ospedali per mamma e bambino in Italia centrale.
In Toscana le strutture che effettuano più di 1000 parti annui con una percentuale di tagli cesarei inferiori al 25% sono:
In particolare il Nuovo Ospedale Santo Stefano di Prato e l’Ospedale di Versilia in Camaiore eseguono meno del 15% di tagli cesarei. In Toscana il 48% delle strutture esegue più di 1000 parti l’anno con una percentuale di cesarei inferiore al 25%, è la Regione più performante d’Italia!, e il 22% delle strutture effettua tra 500 e 1000 parti l’anno e meno del 15%. Complessivamente il 70% delle strutture rispetta i valori di riferimento per quanto riguarda sia il numero di parti che le % di cesarei
Nel Lazio le strutture che effettuano più di 1000 parti annui con una percentuale di tagli cesarei inferiori al 25% sono:
Nel Lazio il 13% delle strutture esegue più di 1000 parti l’anno con una percentuale di cesarei inferiore al 25%, e queste sono le strutture che rispettano i valori di riferimento istituzionali.
Nelle Marche la struttura che effettua più di 1000 parti annui con una percentuale di tagli cesarei inferiori al 25% è:
È l’unica struttura che rispetta i valori di riferimento sia per quanto riguarda i volumi che le
% di tagli cesarei.
In Umbria le strutture che effettuano più di 1000 parti annui con una percentuale di tagli cesarei inferiori al 25% sono:
In Umbria il 30% delle strutture esegue più di 1000 parti l’anno con una percentuale di cesarei inferiore al 25% e queste sono le strutture che rispettano i valori di riferimento istituzionali.
Negli Abruzzi le strutture che eseguono più parti, in particolare superando la soglia dei 1000 all’anno, sono:
In Abruzzo il 33% delle strutture effettua più di 1000 e sempre il 33% effettua tra i 500 e i 1000 parti annui. Nessuna struttura rispetta i valori di riferimento per quanto riguarda la proporzione di parti con tagli cesarei primari.
Giorgia Andretti