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Campi estivi 2020: le linee guida per la sicurezza

Alla fine dell’anno scolastico, si pone sempre il problema della gestione dei più piccoli nelle lunghe settimane fino ad arrivare alle ferie dei genitori. Quest’anno il problema è ancora più sentito. Infatti, non si può contare sull’aiuto prezioso dei nonni,  essendo anziani devono essere protetti da possibili contagi di ritorno.  A causa dell’emergenza COVID-19 i campi estivi, gli oratori, i centri sportivi e ricreativi devono attenersi a scrupolose norme di sicurezza per garantire il distanziamento sociale tra i bambini e l’accesso in sicurezza, limitando il rischio di contagio visto che il Coronavirus circola ancora. Il Ministero della Salute ha però emanato alcune Linee guida nazionali, a tutela della sicurezza di tutti. Eccole in breve.

Accoglienza e spazi

I centri che accolgono i bambini devono predisporre una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare, sia rivolta ai genitori sia al personale di sorveglianza dei bambini, attraverso una idonea segnaletica con pittogrammi e affini idonea a ragazzi e bambini. Ogni progetto è circoscritto a fasce di età omogenee: fascia infanzia – fascia scuola primaria- fascia scuola secondaria. Il gestore del centro dovrà definire tempi e modi di iscrizione con pubblicazione in anticipo delle domande accolte e definendo i criteri in caso di domande superiori alla ricettività prevista con una graduatoria. Deve essere favorita sempre l’attività all’aperto, quando possibile con adeguate zone d’ombra. In caso di spazi chiusi l’areazione deve essere garantita da finestre aperte per la maggior parte del tempo.

Sorveglianza, giochi e igiene

Deve essere previsto un rapporto adeguato tra personale educativo e minori rispetto all’età: più personale sorvegliante, quanto più i bambini sono piccoli. Devono essere attivi in vari angoli dei locali idonei dispenser a soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani, in particolare nei punti di ingresso e di uscita. Per bambini e ragazzi devono essere promosse le misure igienico-comportamentali con modalità ludiche compatibilmente con l’età e il grado di autonomia dei bambini e ragazzi. Ai piccoli ospiti sarà chiesto di lavarsi in modo corretto  le mani, tossire o starnutire  dentro il  gomito o in fazzoletto di carta da gettare nella spazzatura e mantenere distanziamento fisico di almeno un metro tra le persone e non toccarsi il viso con le mani. I giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo di bambini, salvo disinfezione prima dello scambio. Deve essere garantita una pulizia giornaliera e disinfezione periodica degli ambienti con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente. I servizi igienici dovranno essere puliti dopo ogni utilizzo e disinfettati giornalmente con soluzione a base di ipoclorito di sodio allo 0.1% o altri prodotti autorizzati.

Il personale addetto a sorveglianza e attività

Oltre alla formazione il centro deve garantire un numero di operatori supplenti disponibili, anche volontari formati. Tutto il personale deve essere formato su prevenzione COVID-19. Gli operatori devono conoscere per tempo gli spazi dove opereranno per programmare le attività consentite in tali spazi coi bambini. La stabilità dei gruppi deve essere assicurata per tutta la durata del campo tra operatori e bambini anche per tracciare eventuali casi di contagio. Pulizia approfondita delle attrezzature e oggetti usati per le attività almeno giornaliera. Lavarsi le mani al cambio di attività, dopo l’uso dei bagni e dopo i pasti. L’accesso alla struttura dovrà prevedere un’organizzazione anche su turni scaglionati di 5/10 minuti uno dall’altro, dovrà essere inoltre evitato qualsiasi forma di assembramento di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa. Dovrà essere garantita una zona di accoglienza all’esterno oltre la quale non sarà consentito l’accesso a genitori e accompagnatori. Se possibile i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita.

Triage attivo per la sicurezza di tutti

Prima di essere riconsegnato all’accompagnatore il bambino dovrà igienizzarsi le mani. Il gel idroalcolico deve essere fuori dalla portata incustodita dei bambini. È necessario chiedere al genitore se il bambino o familiari hanno avuto febbre, tosse o altro malessere a casa. All’accoglienza si deve misurare la febbre con strumento a infrarossi senza contatto dopo aver igienizzato le mani, disinfettare l’apparecchio in caso di contaminazione, sia a bambini sia a operatori e accompagnatori. In caso la temperatura faccia rilevare il valore di 37,5° il soggetto dovrà essere allontanato. In caso di febbre del genitore o accompagnatore il bambino non potrà accedere al servizio. La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale dipendente e possibilmente da bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età.

Giorgia Andretti

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