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La casa delle farfalle

luglio 18, 2002 12:00 pm

Padova – A Montegrotto Terme un’oasi protetta dedicata ai colorati insetti provenienti da tutto il mondo I nostri bambini purtroppo non hanno più modo di incontrare molte farfalle. Questa tendenza alla loro progressiva scomparsa è legata allo stato di salute del nostro ambiente naturale. La loro sopravvivenza è legata alla presenza di determinati ambienti naturali…

Padova – A Montegrotto Terme un’oasi protetta dedicata ai colorati insetti provenienti da tutto il mondo

I nostri bambini purtroppo non hanno più modo di incontrare molte farfalle. Questa tendenza alla loro progressiva scomparsa è legata allo stato di salute del nostro ambiente naturale. La loro sopravvivenza è legata alla presenza di determinati ambienti naturali che viene minacciata dalle alterazioni che essi subiscono. Il legame ambiente – farfalle è così forte che le farfalle sono considerate indicatori naturali dello stato dell’ambiente

Su iniziativa di due naturalisti entomologi nel 1987 a Montegrotto Terme, in provincia di Padova nasce il Butterfly Arc, la prima Casa di Farfalle realizzata nel nostro paese. La struttura è una delle prime al mondo, tanto che dal 1999 è diventata consulente del giardino zoologico di Vienna, che si trova all’interno dei giardini imperiali ed è uno dei più importanti d’Europa. Inoltre all’interno di questa oasi protetta dedicata alle farfalle, si portano avanti anche importanti ricerche scientifiche in collaborazione con l’Università di Padova, a testimonianza del grande valore didattico del Parco.

La visita alla Casa delle Farfalle inizia con un video introduttivo e continua con una vera e propria mostra di farfalle provenienti da tutto il mondo. Terminata la zona mussale si entra in quello che è il pezzo forte di Butterfly Arc: una serra di circa 700 mq dove volano liberi da trecento a cinquecento esemplari di farfalle inseriti nel proprio ambiente naturale, provenienti da ogni parte del mondo (dal sud america all’Australia, dalla Malesia alle regione tropicali). Nella serra che ospita le farfalle si possono ammirare anche svariati esemplari di piante, accuratamente selezionati in funzione della vita delle farfalle: alcune specie per esempio, sono importanti per i fiori particolarmente nettariferi, altre servono per nutrire i bachi, molte altre specie invece hanno la funzione di ricreare ambienti adatti alle farfalle e alle fasi essenziali per la loro sopravvivenza quali il corteggiamento, il riposo e il rifugio. Curiosa anche la presenza di colorati fiori artificiali veri e propri punti di ristoro che servono a rifornire di liquidi zuccherini le farfalle in situazioni di bisogno.
All’interno della struttura del parco sono disponibili esperti per una visita guidata, per dibattiti e conferenze ed inoltre è possibile acquistare splendidi esemplari di farfalle provenienti dagli allevamenti interni.

Dal 1994 alla Casa delle Farfalle è stata aggiunta una seconda attrazione: il Bosco delle Fate, un parco naturale di oltre 7 mila mq, completamente all’aperto, ispirato alla natura del bosco di pianura come luogo di incontro di miti e leggende.
I sentieri tra il bosco tipico della pianura padana, portano al Viale del cielo, al Viale della luce, alla Collina delle Fate, al Lago votivo e al Castello di pietre e tra questi sentieri, lungo un percorso tortuoso, compaiono le sagome di troll, fate, folletti e rappresentazioni di scene fortemente radicate nella fantasia e nella tradizione mitologica, come le vicende della Spada nella roccia e del Mago Merlino. Attraverso una semplicità che rende il Bosco accessibile a tutti si è voluto riproporre antiche leggende e miti del passato dando vita al primo parco mitologico mai realizzato al mondo.

In Rete:
Butterfly Arc

 

Domizia Luzzi

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