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Giocare in città

maggio 21, 2001 12:00 pm

Prende piede in Italia la formula della ludoteca, luogo di divertimento dove i bambini possono socializzare Le giornate possono essere molto lunghe e noiose per un bambino costretto agli spazi angusti di un appartamento. Per questo in numerose città, anche grazie all’iniziativa delle amministrazioni comunali, stanno sorgendo numerose ludoteche affiancate da altrettanti centri di gioco.…

Prende piede in Italia la formula della ludoteca, luogo di divertimento dove i bambini possono socializzare

Le giornate possono essere molto lunghe e noiose per un bambino costretto agli spazi angusti di un appartamento. Per questo in numerose città, anche grazie all’iniziativa delle amministrazioni comunali, stanno sorgendo numerose ludoteche affiancate da altrettanti centri di gioco. Si tratta di spazi pensati e creati per permettere ai più piccoli, soprattutto quelli che non frequentano ancora il nido, di stabilire i primi contatti con altri bambini ed iniziare le prime esperienze di socializzazione e di separazione dalla mamma, in maniera protetta. In questi spazi le assistenti propongono ai bambini attività ludiche che attraggano l’interesse del bambino, favorendone, in modo graduale, anche il distacco dall’adulto. La frequenza in questi centri che, se gestiti o sostenuti dai comuni, può essere anche gratis, è del tutto libera in modo tale che ogni mamma possa modulare i tempi, intensificare o diradare le presenze, anche in funzione delle richieste del bambino. Se sarà lui, infatti, ad esprimere il desiderio di recarsi in ludoteca sarà più probabile che, una volta sul posto, invece di richiedere la presenza costante della mamma o della nonna, si dirigerà direttamente a giocare con gli altri bambini.

In molte città, Bologna in testa, questi centri sono aperti sia la mattina che il pomeriggio in modo che possano accogliere, oltre ai bambini di 2 o 3 anni, anche i loro fratellini più grandicelli a cui, immancabilmente, si uniscono gli amichetti in modo tale che il gruppo si dilati, permettendo così ai bimbi di allargare e diversificare la cerchia di amicizie. A Roma, dove il numero di bambini da 0 a 13 anni ammonta a 330mila unità mentre i ragazzi dai 14 ai 18 anni sono 120mila, negli ultimi anni, grazie al contributo offerto dalla legge 285 che destina il 30% dei finanziamenti del Fondo Nazionale (312 mld.) istituito presso il Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai comuni che intendono migliorare le condizioni di vita e di crescita dei bambini e degli adolescenti, sono stati avviati ben 114 interventi a livello circoscrizionale (Ufficio Speciale Bambini e Bambine, via del tempio di Giove, 3 tel.06.67104070). Anche a Milano sono stati allestiti spazi strutturati allo scopo di recuperare il gioco nella sua giusta dimensione. Le sedi cittadine sono 3: il “Centro per il Gioco” ad Alzaia Naviglio Grande, 20, il “Pifferaio Magico” di via Cardinal Mezzofanti, 25 e la “Ludoteca Arcobaleno” di via Feltre 68/1.

Torino offre una vasta gamma di luoghi dove i bambini possono accostarsi al gioco comunitario: tra le esperienze più interessanti del capoluogo piemontese segnaliamo “Una parola tira l’altra” (c/o ludoteca San Giocondo, corso Lombardia, 114 – tel.011.4553872) , un centro rivolto ai bambini delle classi terze, quarte e quinte delle elementari, dove si organizzano giochi ludo-linguistici per stimolare l’apprendimento della lingua parlata e scritta e la comprensione del valore della comunicazione, “Dalla tarantella al rock&roll” (c/o ludoteca “Drago Volante”, corso Cadore, 20 tel.011.8989208) rivolto ai ragazzi di scuola media inferiore, dove si incoraggia e si promuove la conoscenza di altre realtà culturali attraverso la musica e la danza, e “Oggi sono la regina”, per i bambini delle classi del secondo ciclo della scuola elementare, dove si gioca a mettere in scena un piccolo spettacolo ispirato alle avventure raccontate dalla Storia. Ma le ludoteche possono anche essere gestite privatamente. In questo caso viene solitamente richiesto un abbonamento mensile o annuo il cui prezzo varia se il piccolo è accompagnato o resta in affidamento alle assistenti. Queste strutture, al contrario della maggior parte di quelle pubbliche che rimangono aperte dalle 9.00 alle 12.00, prolungano la loro attività fino al tardo pomeriggio. Stanno diffondendosi in tutto il Paese i centri di “Baby World” (tel.02.56816956), società milanese di franchising che, con il suo logo, sta diffondendo la cultura del gioco istruttivo.

 

Giancarlo Strocchia

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