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Il freddo non deve fermare il gioco dei bambini ai giardinetti

dicembre 27, 2018 10:00 am

Ben coperti, negli orari giusti e soprattutto con le calzature adatte per non scivolare e tenere i piedi al caldo: anche quando fa freddo i bambini hanno il diritto di giocare all’aperto

Vieni in casa che fa freddo! Quante di noi mamme ricorderanno le loro, di madri, oppure le nonne, invitare al tornare in casa con queste parole, tra l’affettuoso e il preoccupato. In realtà molte di noi trascorrevano tanto tempo fuori casa, a erigere pupazzi di neve oppure  a scivolare sulla slitta se si aveva la fortuna di abitare in prossimità di un pendio. Poi si rientrava, sudati e non certo provati dal freddo, per una merenda e una bella doccia. Oggi purtroppo quelle abitudini sono andate un po’ perdute. I bambini restano prevalentemente in casa e se escono lo fanno soprattutto per andare in palestra o al centro commerciale con i genitori.

 

L’importanza di giocare all’aperto

È essenziale che con il freddo i bambini trascorrano parte di giornata alla luce naturale: meglio ancora, se è una bella giornata di sole invernale, ma anche la luce grigiastra che precede la neve o la pioggia fa bene. Infatti, anche se in piccola quantità, stimola la produzione di vitamina D nella pelle, così da fissare il calcio nelle ossa per crescere sane; aumenta, in circolo nel sangue, la quantità di endorfine e serotonina che mette di buon umore e scaccia la malinconia tipica dell’inverno; inoltre il moto contribuisce allo sviluppo muscolare e combatte il sovrappeso, purtroppo molto diffuso tra i bambini di oggi a causa delle abitudini a stare sempre seduti davanti a televisione e smartphone. Senza contare che l’ambiente all’aperto, anche invernale, favorisce lo sviluppo cognitivo: i bambini si divertiranno a osservare i ghirigori disegnati dalla neve sui rami degli alberi, il rosso dei precoci tramonti invernali, i cespugli con le bacche rosse e molto altro ancora. E non si deve avere timore che i bambini prendano freddo: a far ammalare non è lo stare fuori, ma l’essere costretti a lungo in ambienti chiusi e troppo riscaldati, con una scarsa aerazione, dove si concentrano i virus di chi ha il raffreddore o l’influenza.

 

Fuori casa, ben coperti e negli orari giusti

In inverno le ore migliori per uscire con i più piccoli sono quelle centrali della giornata, dalle 11 fino alle 15.30-16 al massimo. Sono infatti le ore del giorno meglio illuminate e anche le più tiepide. Se il bambino è molto piccolo e dopo il pasto fa ancora un sonnellino, è consigliabile un orario mattutino, mentre per i più grandicelli un po’ di gioco pomeridiano all’aperto favorisce la digestione, elimina la sonnolenza e prepara allo svolgimento dei compiti delle vacanze invernali. È importante che soprattutto i piedi stiano al caldo, all’asciutto e indossino calzature che impediscano al bambino di scivolare sul ghiaccio. A tutte le età vanno bene scarponcini allacciati alla caviglia, imbottiti e impermeabili con suola antiscivolo. Poi occorrono calzoni caldi e comodi, che non impaccino nei movimenti, un pile leggero e caldo e il giubbotto. Occorrono anche una cuffia e dei guanti, meglio se impermeabili in modo che le mani restino asciutte se il bambino desidera giocare con la neve. Immancabile poi un po’ di crema solare a filtro totale e soprattutto nutriente e una buona passata di stick protettivo per le labbra, contro il freddo.

 

Sahalima Giovannini

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